Non è vero che sempre e in tutto sono un critico dissacratore dell’attuale giunta forlivese del sindaco Zattini. Qualcuno col suo qualcosa lo salvo e mi rallegra trattarsi di un’eccezione che davvero relega in ombra, ma riscatta l’opaco grigiore dei restanti assessori e assessore, solo destinati a fare numero, mai spessore politico, complessivo o personale.
“Chi è colpa del suo male pianga se stesso”: questo l’ossessivo mantra che dovrei ripetermi per tanta mia corresponsabilità di rinnovato, ma incauto elettore del deludente Zattini bis. Invece, da questo senso di colpa mi ha salvato e mi salva un angelo, perlopiù messaggero di buone o interessanti nuove, quindi già in questo rispettoso della sua radice etimologica dal greco anghelos.
L’angelo eccezione della giunta Zattini è Angelica Sansavini, almeno di nome alata assessora, degna di Icaro, con delega al welfare di comunità, ai diritti civili e umani, infine alle politiche per la casa. Perché angelicamente mi piace e la salvo? perché basta vedere, ripercorrere i suoi interventi consiliari su tematiche delle proprie deleghe per convincersi, fatto pure il dovuto confronto con gli altri assessori e assessore, come sia l’unica rappresentante di giunta consapevole dei suoi compiti: è la sola che sappia pienamente cosa dice, cosa tratta e, soprattutto, come vada esposto, quindi non risparmia dettagli, persino riguardo a soluzioni alternative e, alla fine, spiega nei minimi particolari tutte le ragioni delle proprie scelte.
Nei suoi interventi è manifestamente empatica, incline al confronto e alla ricerca del consenso: si percepisce quanto sia partecipe di quel che dice, coinvolta dalla sostanza, dal contenuto delle sue proposte. In particolar modo risulta sempre apprezzabile il suo tono discorsivo, colloquiale, sicuramente frutto di ampia, professionale consuetudine con difficili realtà sociali.
Non poco vale ricordare come sia l’unico assessore a leggere farina del suo sacco e non di penna altrui, come accade ad altri assessori, per questo spesso incespicanti nella lettura di parole, vergate da municipali ghostwriters. Che dire, Angelica Sansavini davvero salva la giunta Zattini, così da evitare la tentazione piromane di darle fuoco alla maniera irriverente di Cecco Angiolieri “S’i’ fosse foco arderei ‘l mondo”.
Franco D’Emilio