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Forlì

Disturbi alimentari. In Regione il Pd condivide la risoluzione di Pompignoli

Di Tommaso Di Lauro Leggilo in 3 minuti
Aggiornato: 15 dicembre 2025
Disturbi alimentari. In Regione il Pd condivide la risoluzione di Pompignoli

Porta la prima firma del consigliere regionale della Lega Massimiliano Pompignoli la risoluzione bipartisan che impegna la giunta dell’Emilia-Romagna “a sostenere e potenziare su tutto il territorio regionale le terapie di chi soffre di disturbi alimentari; un fenomeno drammaticamente in aumento, in particolare tra i giovani e le donne”. L’atto è stato firmato anche da Ottavia Soncini e Francesca Marchetti del Partito democratico.

Questa risoluzione – spiega Pompignoli – è frutto di un lungo percorso di approfondimento che ci ha visti lavorare in maniera condivisa per aiutare con strumenti concreti chi soffre di questa insidiosa e diffusa patologia. In regione, nel 2021, sono stati 2.008 i pazienti presi in carico per disturbi del comportamento alimentare, tra Centri di salute mentale (1.379 persone, il 91% donne) e Neuropsichiatrie dell’infanzia e dell’adolescenza (629), con un aumento del 27,5% rispetto all’anno precedente (1.575). Alcune situazioni si sono aggravate tanto da richiedere il ricovero ospedaliero: complessivamente 856 persone di tutte le età, di cui 701 donne (l’81,9%)” si sottolinea. Infine, oltre due terzi degli assistiti (1.396, pari al 69,5%) si concentra tra i 12 e i 30 anni, con un incremento del 51,9% complessivo e del 124,4% tra i minori, rispetto al 2016, complice anche la pandemia da Covid”.

Nel testo si chiede inoltre che le linee di intervento di Dna (Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione) e Pdta (Percorso diagnostico terapeutico assistenziale) vengano uniformate in tutte le aziende usl della Regione. Si sollecita poi l’attivazione di gruppi di auto-mutuo-aiuto quale strumento di sostegno delle famiglie e persone coinvolte dalle problematiche legati ai Dna, anche con il coinvolgimento dei soggetti della rete regionale. Si chiede, inoltre, che vengano potenziati i programmi di trattamenti integrati Ebm medico-nutrizionale, psicologico, psicoterapeutico, psicologico, psicoterapeutico, psichiatrico, neuropsichiatrico e riabilitativo psiconutrizionale. Infine, si chiede di valutare il rafforzamento del personale dedicato, con attenzione particolare ai neuropsichiatri infantili, nei distretti in cui è articolata la rete di supporto ai dna.

Nei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione si intersecano diverse problematiche di tipo biologico, psichico, familiare e socioculturale che necessitano di trattamenti specializzati da parte di équipe che lavorano in modo integrato – conclude Pompignoli, il quale mette in evidenza l’informativa di ottobre, in commissione Salute, sul – Programma regionale di contrasto ai Disturbi dell’alimentazione e della nutrizione“.

L'autore

Tommaso Di Lauro
Tommaso Di Lauro

Classe 1963, diploma in Ragioneria, iscritto all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti dal 1994. Appassionato di giornalismo e social network ha collaborato come giornalista pubblicista per la Gazzetta di Forlì, per la Gazzetta dello Sport, Corriere di Forlì e dal 2000 fino ad aprile 2013 per Il Resto del Carlino di Forlì. Da luglio 2011 è direttore di 4live.

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