Combattere l’afa estiva, favorire l’invecchiamento attivo e sconfiggere lo spettro dell’isolamento sociale. Sono gli obiettivi della proposta lanciata congiuntamente da Alberto Urizio, segretario regionale di Ugl Pensionati Emilia-Romagna, e Filippo Lo Giudice, segretario territoriale di Ugl Romagna. Il sindacato, prendendo spunto dalle buone pratiche già avviate sul territorio, chiede a tutte le amministrazioni locali della Romagna di concedere l’accesso gratuito o agevolato alle piscine comunali per i residenti over 65.
L’input nasce dall’ultimo provvedimento adottato in ordine di tempo a Meldola, dove il sindaco Roberto Cavallucci ha dato il via libera agli ingressi gratuiti per la “terza età”. Un’iniziativa che ha riscosso il plauso immediato della sigla sindacale. “Come sindacato approviamo questa misura che, insieme ad altre che si potrebbero adottare, viene incontro alle persone alle prese con i pericoli del caldo eccessivo“, dichiarano in una nota congiunta Urizio e Lo Giudice, con quest’ultimo che si è congratulato personalmente con il primo cittadino meldolese “per la bellissima iniziativa intrapresa“.
Quello del Comune forlivese non è un caso isolato, ma si inserisce in un solco già tracciato con successo da grandi metropoli. L’Ugl ricorda infatti l’esperimento di Roma Capitale, dove l’accesso agevolato ai centri balneari urbani ha coinvolto negli anni scorsi migliaia di cittadini, dimostrando l’efficacia della misura. Da qui la richiesta di estendere il progetto a livello transcomunale per tutta la durata della stagione estiva: “Invitiamo tutte le amministrazioni comunali della Romagna a fare tesoro di questa esperienza e a replicarla nei nostri territori. I cittadini apprezzeranno“, incalzano i due segretari.
Dietro alla proposta non c’è solo la necessità di offrire un rifugio climatizzato contro le ondate di calore, ma una visione più ampia del benessere nella terza età. La piscina diventa così un presidio di salute pubblica e un catalizzatore di relazioni umane. “Come sindacato pensionati – spiega Alberto Urizio – siamo al lavoro per indicare alle istituzioni progetti a favore degli over 65. Promuovere l’attività fisica, le relazioni sociali e il benessere psicofisico sono elementi fondamentali per favorire un invecchiamento attivo e migliorare la qualità della vita“. L’appello è ora lanciato ai sindaci del territorio: la palla passa alle amministrazioni locali per trasformare un servizio ricreativo in una rete di protezione sociale contro l’afa e la solitudine.