Se c’è una cosa che odio è guardare i resti di panettoni e i pandori sotto la campana di vetro dell’alzatina raggrinzirsi e diventare verdi. Se unite questo al secondo odio che ho, ovvero quello di buttare via gli avanzi, converrete che non resta che inventarsi qualcosa.

La prima idea:

Crema pasticcera alla vaniglia con panettone croccante
Occorrono: per la crema 1 tuorlo d’uovo a persona, 1 cucchiaio di farina per ogni tuorlo, 1 bicchiere di latte per ogni tuorlo, 1 cucchiaio di zucchero per ogni tuorlo, essenza di vaniglia (non quella chimica, vi prego!) oppure un baccello di vaniglia. Una piccola fetta di panettone a persona.

Per preparare la crema vi rimando al mio primo glorioso post di questa rubrica. Vedi qui.
Mentre mescoliamo energicamente e con pazienza la crema sul fuoco possiamo mettere una fetta di panettone (tagliata sottile, non più di due dita) in forno nel ripiano alto con il grill acceso, giusto un paio di minuti, il tempo di addensare la crema! Serviamo in un piattino per dolci la fetta di panettone croccante e la crema, rigorosamente ancora caldi. Che amore di inverno…

La seconda idea:
737742_10151228799703546_1763270621_oZuccotto del babbo
Occorrono: un pacchetto di ricotta circa 250 g, 100 ml di panna da montare, 100 g di zucchero al velo, cioccolato fondente sbriciolato, vaniglia, un pizzico di cannella, canditi (facoltativi). Pandoro (circa mezzo). Cacao in polvere per decorare.

Come noterete, quasi tutti gli ingredienti possono essere degli “avanzi” da dolci e preparazioni natalizie varie. Perchè del babbo? Perchè da sempre è l’unico dolce che mio babbo sappia / voglia fare, ovviamente dopo le feste, inoltre è perfetto anche per gli uomini, vista la semplicità della preparazione. Prima di tutto prendiamo una ciotola tonda di medie dimensioni. Tagliamo il pandoro in tante strisce e foderiamo con questo la ciotola, fino ai bordi. Teniamone da parte una quantità sufficiente per fare poi la base. Prepariamo il ripieno: in una ciotolina mescoliamo bene ricotta, zucchero, cioccolato a pezzi, vaniglia, cannella ed eventuali canditi. Se volessimo essere salutari e contenere la nostra gola potremmo utilizzare solo la ricotta (viene buonissima ugualmente, ma ricordiamoci di usarne in quantità maggiore, circa due pacchetti ovvero il doppio). Se invece non abbiamo un minimo di coscienza, montiamo a parte la panna e poi pian piano incorporiamola al composto di ricotta senza smontarla.
Riempiamo quindi la ciotola col pandoro con il ripieno, poi tagliamo il pandoro rimasto per coprire completamente il ripieno e creare quello che sarà la base dello zuccotto quando lo sformeremo.
Lasciamo in frigorifero il tempo sufficiente affinché il ripieno si raffreddi (se lo capovolgete subito sarà un disastro). Dopo almeno un paio d’ore possiamo sformare lo zuccotto su un piatto da portata e spolverarlo con il cacao in polvere. La morte delle feste!

Alessandra Navetta

 

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Dopo il diploma al Liceo Classico di Forlì, si laurea in architettura. Appassionata di interior design e di stile in genere, scopre la sua vera strada nella moda. Con la sua linea di abbigliamento artigianale By Alis ha fatto di un hobby il suo lavoro. Se affrontate con lei argomenti di politica e informatica il consiglio è quello di mettersi un casco e adottare tutte le protezioni. Alis è battagliera, determinata e puntigliosa. Insomma non è il tipo che ama fare prigionieri. In 4live cura la rubrica di cucina.