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“Ciao Blu”: le nuvole di Andrea Mario Bert al Laboratorio Aperto

Domani al Laboratorio Aperto, negli spazi dell’Ex Asilo Santarelli, si inaugura la personale a cura di Chiara Tonti

Di Tommaso Di Lauro Leggilo in 4 minuti
Aggiornato: 5 novembre 2026
“Ciao Blu”: le nuvole di Andrea Mario Bert al Laboratorio Aperto

Domani, venerdì 6 novembre, alle ore 18,30 il Laboratorio Aperto di Forlì, negli spazi dell’ex Asilo Santarelli, inaugura “Ciao Blu“, mostra personale dell’artista forlivese Andrea Mario Bert, a cura di Chiara Tonti. L’esposizione è organizzata da Tiresia Media e resterà visitabile fino al 4 dicembre. Il percorso attraversa il rapporto tra essere umano e natura, tra ciò che cambia e ciò che resta, attraverso la pittura e il dialogo con altri linguaggi espressivi.

Il punto di partenza è un’immagine semplice e quotidiana: un corpo disteso nell’erba, lo sguardo rivolto al cielo. Da qui il cielo diventa uno spazio di osservazione e di riflessione, in cui interrogarsi sul tempo, sull’amore, sull’esistenza e sulle trasformazioni che attraversano la vita di ciascuno. Al centro della ricerca di Bert ci sono le nuvole, soggetti in continuo mutamento che l’artista restituisce con la pittura a olio. Le sfumature del blu e la morbidezza dei bianchi danno loro una consistenza quasi tangibile, catturando sulla tela qualcosa che per sua natura non si può trattenere, e la loro trasformazione diventa una metafora del cambiamento e della condizione umana.

Il percorso espositivo invita però anche a cambiare prospettiva. Per osservare le nuvole bisogna alzare gli occhi, per trovare un quadrifoglio bisogna abbassarli verso terra: due gesti opposti e complementari, che chiedono entrambi attenzione e disponibilità a lasciarsi sorprendere. Tra l’immensità del cielo e i piccoli dettagli nascosti nell’erba, la mostra costruisce una riflessione sul nostro modo di osservare e abitare il mondo. Il blu è il filo conduttore dell’intero progetto, un colore che richiama la distanza, l’infinito e ciò che si può contemplare senza possedere. Attraverso opere pittoriche, forme geometriche e dettagli simbolici, Bert esplora il rapporto tra dimensione personale e universale, invitando il pubblico a riconoscersi parte di una realtà in costante trasformazione.

A completare l’esposizione ci sono il cortometraggio Ciao Blu di Alessandro Ceccarelli e il libro La voce dell’orso di Alessandro De Fanti, due contributi che allargano il racconto attraverso il cinema e la letteratura e mettono in dialogo sensibilità e linguaggi differenti, offrendo nuove prospettive sui temi dell’intimità, dell’osservazione e della relazione con ciò che ci circonda. Ciao Blu è, in definitiva, un invito a rallentare e a concedersi il tempo di osservare: seguire il passaggio di una nuvola, soffermarsi su un dettaglio, riconoscere il cambiamento mentre accade.

Andrea Mario Bert è nato e cresciuto a Forlì e si è formato all’Accademia di Belle Arti di Bologna, dove si è diplomato in Pittura nel 2015 con il massimo dei voti. Durante gli studi ha ottenuto importanti riconoscimenti, tra cui il Premio Internazionale Marina di Ravenna nel 2014, e la collaborazione con la storica Galleria Forni di Bologna lo ha portato a partecipare a mostre e fiere internazionali. La sua ricerca si muove tra pittura, scultura e installazione. Nel 2023 ha vinto ex aequo la sezione Urban Art dell’Arte Laguna Prize di Venezia e nel 2026 ha dato vita a “Non sono stato io”, pseudonimo con cui interviene negli spazi urbani in una ricerca dedicata alla rappresentazione del cielo. È inoltre docente di Disegno e cofondatore della Olvidados Fundación.

La curatrice Chiara Tonti, classe 2002 e originaria di Rimini, è attiva tra Venezia, la Romagna e le Marche come curatrice e progettista culturale. Si è laureata in Conservazione e Gestione dei Beni e delle Attività Culturali all’Università Ca’ Foscari e ha proseguito la formazione in Arti Visive e Cinema Espanso all’Università Iuav di Venezia. La sua ricerca esplora l’arte contemporanea come spazio di relazione e partecipazione. È fondatrice del collettivo Rococoa, cofondatrice di Syncretika e Junior Curator al Marv – Museo d’Arte Rubini Vesin, nell’ambito di Gradara Contemporanea.

L'autore

Tommaso Di Lauro
Tommaso Di Lauro

Classe 1963, diploma in Ragioneria, iscritto all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti dal 1994. Appassionato di giornalismo e social network ha collaborato come giornalista pubblicista per la Gazzetta di Forlì, per la Gazzetta dello Sport, Corriere di Forlì e dal 2000 fino ad aprile 2013 per Il Resto del Carlino di Forlì. Da luglio 2011 è direttore di 4live.

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