La giornata di domenica 8 novembre sarà dedicata alla ricerca musicale e alla sperimentazione: il trombonista, premiato come Nuovo Talento al Top Jazz 2024, terrà una masterclass e poi salirà sul palco con il suo quintetto Giraffe. La sperimentazione musicale incontra le nuove generazioni del jazz italiano alla Fabbrica delle Candele di Forlì.
Domenica 8 novembre, nell’ambito dell’ottava edizione di JazzaForlì – Musica per libere menti, sarà protagonista Matteo Paggi, trombonista e compositore tra le voci più interessanti del panorama jazzistico contemporaneo. Il programma prevede due appuntamenti distinti. Alle ore 15:00 Paggi terrà una masterclass dal titolo “Come nasce, cresce e si sviluppa un’improvvisazione attraverso il metodo Words”, un percorso dedicato al sistema da lui ideato e brevettato per esplorare i meccanismi della composizione istantanea. L’iniziativa è realizzata da CosaScuola Music Academy in collaborazione con dai de jazz.
Artista poliedrico, Matteo Paggi ha sviluppato fin dagli esordi un percorso musicale aperto a linguaggi e contaminazioni differenti, passando dalla musica classica al jazz, dall’elettronica alla contemporanea. Il suo stile si distingue per una voce strumentale personale e una particolare attenzione alla ricerca sonora.
Fa parte del quintetto di Enrico Rava, The Fearless Five, ed è alla guida del progetto Giraffe. Nel 2024 ha ricevuto il riconoscimento di Nuovo Talento nell’ambito del Top Jazz, il referendum della rivista Musica Jazz. Nel corso della carriera ha inoltre collaborato con artisti internazionali e italiani del calibro di Joe Lovano, Dianne Reeves, Peter Washington, Ethan Iverson, Lewis Nash, Fabrizio Bosso e Giovanni Sollima.
La giornata proseguirà alle ore 18,00, sempre alla Fabbrica delle Candele, con il concerto di Matteo Paggi e il quintetto Giraffe. Il progetto rappresenta il terreno nel quale il musicista sviluppa pienamente la propria ricerca compositiva, attraverso un equilibrio tra sperimentazione, libertà espressiva e strutture musicali definite.
Accanto a Paggi saliranno sul palco quattro giovani interpreti della nuova scena jazz italiana: Lorenzo Simoni al sax alto, Vittorio Solimene al pianoforte, Andrea Grossi al contrabbasso e Andrea Carta alla batteria. Al centro della proposta musicale c’è proprio il metodo Words, fondato sull’instant composing, una modalità che mette in relazione scrittura e improvvisazione, lasciando spazio alla creatività collettiva dei musicisti.
L’ottava edizione di JazzaForlì, promossa da dai de jazz, prosegue così il proprio percorso di approfondimento del linguaggio jazzistico, tra tradizione e contemporaneità, ricerca stilistica e nuove forme espressive. La manifestazione si svolge con il patrocinio e il contributo del Comune di Forlì, della Regione Emilia-Romagna attraverso ERCultura e del Ministero della Cultura, in collaborazione con il Bologna Jazz Festival.