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“Mangiare fuori casa non deve essere una preoccupazione”: Ancarani commenta la legge regionale sulla celiachia

Screening per i bambini più a rischio, un registro regionale, un elenco dei locali certificati e formazione per ristorazione e scuole

Di Staff 4live Leggilo in 3 minuti
Aggiornato: 5 novembre 2026
“Mangiare fuori casa non deve essere una preoccupazione”: Ancarani commenta la legge regionale sulla celiachia

Tutele più chiare e servizi più vicini per le persone celiache dell’Emilia-Romagna: è questo il senso della legge regionale sulla celiachia approvata all’unanimità dall’Assemblea legislativa, un provvedimento che incontra il favore trasversale di tutte le forze politiche e che la consigliera regionale del Partito Democratico Valentina Ancarani ha commentato con soddisfazione, sottolineando come la norma guardi a una platea molto ampia di cittadini. «Dai più piccoli agli anziani, sono tante le persone di ogni età che fanno i conti ogni giorno con il glutine, e da oggi possono contare su tutele più chiare e servizi più vicini», ha dichiarato.

I numeri, del resto, raccontano un fenomeno tutt’altro che marginale. Secondo quanto ricordato da Ancarani, in Emilia-Romagna le persone celiache sono circa 60.000, a cui si aggiungono molte altre che convivono con la malattia senza saperlo e senza aver mai ricevuto una diagnosi. Proprio da qui prende le mosse la nuova legge, che mette al primo posto la diagnosi e prevede screening dedicati ai bambini più a rischio, in modo da individuare la celiachia il prima possibile e da accompagnare le famiglie fin dall’inizio.

Il provvedimento istituisce poi un registro regionale, strumento pensato per conoscere meglio le dimensioni e le caratteristiche del fenomeno sul territorio e, di conseguenza, per programmare in modo più efficace i servizi sanitari e di supporto destinati ai pazienti. Accanto a queste misure, la legge introduce un elenco dei locali gluten free certificati, che permetterà a chi è celiaco di sapere con maggiore sicurezza dove poter mangiare, e prevede percorsi di formazione rivolti a chi lavora nella ristorazione e nelle scuole, due ambiti in cui l’attenzione alla gestione del glutine è fondamentale per la quotidianità di molte persone.

È proprio la vita di tutti i giorni, infatti, il terreno su cui la consigliera Ancarani insiste maggiormente. «Mangiare fuori casa, mandare un figlio in mensa o partecipare a un pranzo in compagnia non deve essere fonte di preoccupazione», spiega, ricordando come per una persona celiaca anche gesti ordinari come una cena al ristorante, il pasto a scuola o un momento conviviale con amici e parenti richiedano attenzione e, spesso, qualche timore di troppo. Con la formazione degli operatori e con una rete di locali certificati, l’obiettivo è rendere questi momenti più sereni, per i bambini come per gli adulti e per gli anziani.

Ancarani ha poi voluto evidenziare il valore politico del voto unanime con cui è stata approvata la legge. «Il voto unanime dice che su temi come questo si può lavorare insieme, al di là degli schieramenti», conclude la consigliera regionale, aggiungendo che la qualità di una comunità si misura anche dall’attenzione ai bisogni quotidiani delle persone. Con questa legge, secondo Ancarani, l’Emilia-Romagna compie un passo nella direzione giusta, perché nessuno resti indietro.

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