Ridurre le complicanze post-operatorie, accelerare la guarigione e rimettere il paziente al centro del percorso di cura. Con questi obiettivi venerdì 6 novembre il Centro Residenziale Universitario di Bertinoro ospita, per il settimo anno consecutivo, il Congresso Regionale ERAS (Enhanced Recovery After Surgery) dell’Emilia-Romagna, appuntamento ormai di punta nel panorama sanitario regionale.
L’evento vede la regia e il coordinamento del dottor Davide Cavaliere, direttore della Chirurgia Generale dell’Ospedale di Faenza, affiancato dal professor Giorgio Ercolani, direttore della Chirurgia e Terapie Oncologiche Avanzate dell’Ospedale di Forlì.
Cos’è il modello Eras
ERAS è l’acronimo di Enhanced Recovery After Surgery (recupero ottimizzato dopo la chirurgia). Si tratta di un modello assistenziale basato su stringenti evidenze scientifiche che rivoluziona il concetto tradizionale di intervento. L’approccio integra tutte le fasi del percorso chirurgico: dalla preparazione fisica e nutrizionale pre-operatoria alla gestione mirata dell’anestesia e del dolore, fino alla mobilizzazione precoce, alla corretta alimentazione e al monitoraggio post-dimissione.
Tutto si fonda su un’equipe multidisciplinare coordinata tra chirurghi, anestesisti, infermieri e professionisti sanitari.
«Da sette anni ci ritroviamo a Bertinoro con un obiettivo molto concreto: condividere esperienze, confrontare i risultati e migliorare il modo in cui ci prendiamo cura dei pazienti chirurgici», spiega il dottor Davide Cavaliere. «I protocolli Eras ci hanno insegnato che il successo di un intervento non dipende soltanto da ciò che accade in sala operatoria, ma dalla qualità dell’intero percorso di cura. E soprattutto dalla capacità di chirurghi, anestesisti e infermieri di lavorare insieme, superando le tradizionali divisioni tra specialità».
Nato come momento d’incontro e scambio tra le varie strutture sanitarie dell’Emilia-Romagna, il congresso si è consolidato negli anni come un laboratorio d’eccellenza per condividere le best practice cliniche e individuare standard di cura sempre più elevati.
«La chirurgia moderna non può più essere valutata esclusivamente sulla riuscita tecnica dell’intervento – sottolinea il professor Giorgio Ercolani -. Dobbiamo considerare gli esiti complessivi del percorso, dalla prevenzione delle complicanze alla qualità del recupero e al ritorno alla normale vita quotidiana. La collaborazione multidisciplinare e la misurazione dei risultati sono strumenti fondamentali per rendere le cure sempre più efficaci, safe e personalizzate».
Il tema dell’edizione: “Eras Circus”
L’appuntamento del 6 novembre si presenta con un titolo evocativo e provocatorio: “ERAS Circus – Balancing Complexity, Taming Complications, Challenging Myths, Creating Better Recovery”. Attraverso la metafora del circo, gli specialisti affronteranno con approccio scientifico e spirito critico le sfide della medicina perioperatoria moderna.
Le quattro sessioni tematiche spazieranno dalla gestione dei pazienti complessi alla prevenzione delle complicanze, passando per il superamento di vecchi miti clinici non supportati dalle evidenze fino all’integrazione delle tecnologie di ultima generazione. Relazioni, dibattiti e confronti diretti serviranno a tracciare le linee guida per rendere la chirurgia emiliano-romagnola sempre più sicura, rapida e orientata al benessere finale della persona.