L’arte incontra la musica antica e contemporanea nella Chiesa della Santissima Trinità di Forlì, che venerdì 6 novembre, alle ore 20,30, ospiterà un concerto dell’organista londinese Freddie James. L’appuntamento, in piazza Melozzo degli Ambrogi 7, è il secondo della rassegna «Spazi d’Organo» e nasce dalla collaborazione con l’Associazione Forlì Antiqua.
L’evento coinciderà con il finissage di «Corpora et Animae», la mostra di Mavis Gardella con la partecipazione di Aleksandra Popova, curata da Davide Boschini. Un percorso espositivo nel quale le sculture di Gardella e le opere a china di Popova entrano in dialogo con il patrimonio artistico della chiesa, sviluppando una riflessione sul rapporto tra la dimensione umana e quella spirituale.
La serata sarà anche l’occasione per presentare «William Byrd in Italy: An Imagined Journey», primo disco solistico di Freddie James, pubblicato nel settembre 2026 dall’etichetta belga Passacaille.
Il programma musicale accompagnerà idealmente le opere esposte attraverso un percorso che attraversa il Trecento, il Rinascimento e il primo Barocco, fino alla musica contemporanea. In apertura sarà proposta un’Estampie anonima tratta dal Codice di Robertsbridge (XIV secolo), accostata all’omonima composizione di Franz Danksagmüller (1969).
Seguiranno alcune pagine di Girolamo Frescobaldi: il «Capriccio primo sopra Ut, re, mi, fa, sol, la», il «Balletto» e la «Ciaccona» e la «Corrente seconda», queste ultime tratte dal Primo libro di toccate. Di William Byrd saranno invece eseguiti «Qui passe: for my ladye Nevell», «Coranto», «La volta» e «Ut, re, mi, fa, sol, la».
Freddie James si è formato musicalmente tra Amsterdam, Cambridge, Stoccarda e Basilea. Attualmente è organista della Franziskanerkirche di Lucerna, in Svizzera, dove è titolare dei due organi storici della chiesa, e insegna organo alla Musikhochschule della stessa città.
L’ingresso al concerto è libero. Le offerte volontarie raccolte durante la serata saranno destinate alla manutenzione degli organi utilizzati nell’ambito della rassegna «Spazi d’Organo».