Dopo le voci raccolte ieri mattina al mercato e le telefonate e gli SMS arrivati nel corso della settimana sullo stato del Palazzetto dello Sport di Modigliana, oggi Adriano Cheli di ModiglianAttivazione è andato a fare un sopralluogo di persona nel cortile esterno della struttura. L’impressione, racconta, è stata pessima: “Sono rimasto davvero stravolto”, dice, sottolineando come già solo dall’esterno l’immagine non sia all’altezza del paese.
Cheli ricorda che il Palazzetto non è un magazzino abbandonato ma il luogo in cui crescono i ragazzi modiglianesi, dove operano le società sportive e dove le famiglie accompagnano i figli ogni pomeriggio, e che dovrebbe essere il biglietto da visita e il cuore sportivo di Modigliana. Quello che ha trovato, invece, sono veneziane rotte e divelte al piano superiore, vetri in cattivo stato, asfalto esterno con buche, erbacce e sporcizia un po’ ovunque.
Per l’esponente di ModiglianAttivazione si tratta di una questione di decoro, di sicurezza e di rispetto verso i giovani e verso le società sportive che frequentano l’impianto ogni giorno con sacrificio. Il tema più delicato, però, resta quello delle caldaie. Cheli ricorda che in Commissione, in primavera, si era accennato a problemi alle tre caldaie del Palazzetto e che ora, con l’inverno ormai alle porte, in paese si mormora e arrivano segnalazioni secondo cui all’interno faccia freddo.
Da qui le domande che, dice, si pongono molte famiglie: se il problema era noto già in primavera, perché non si è intervenuti durante l’estate per risolverlo prima dei mesi freddi, e come sia possibile che su tre caldaie i problemi riguardino tutte e tre contemporaneamente. Cheli affonda poi il colpo sul piano politico: quando c’è da vincere e festeggiare, osserva, tutti sono bravi a mettersi in prima fila per la foto di rito, ma lo stato del Palazzetto, dove quelle vittorie e quegli scudetti delle società sportive del territorio vengono costruiti ogni giorno, è questo.