Botta e risposta a distanza sulla nuova Questura e sul Centro di Salute mentale. L’assessore ai Lavori pubblici Vittorio Cicognani replica oggi alla consigliera regionale del Partito Democratico Valentina Ancarani, e lo fa con toni molto netti: “Prendiamo atto, con dispiacere ma senza troppo stupore, delle sue dichiarazioni sulle nostre forze dell’ordine”.
Secondo Cicognani, in un momento di forte tensione in cui la sicurezza del Paese e delle comunità locali viene prima di tutto, la polemica sollevata dall’esponente dem sulla destinazione della futura sede della Questura finisce per mettere in dubbio il valore degli agenti e la necessità di garantire a tutto il personale della Polizia di Stato una sede dignitosa e funzionale.
L’obiettivo dell’Amministrazione, spiega l’assessore, è invece individuare una soluzione pratica, sostenibile anche dal punto di vista economico e realizzabile in tempi non troppo lunghi, così da offrire alle donne e agli uomini della Questura un ambiente efficiente. Ogni contributo costruttivo è ben accetto, precisa, ma non lo è “il tentativo di sabotaggio di chi non ha nulla di concreto da dire o da proporre”. A Forlì, aggiunge, servono persone responsabili e collaborative, capaci di fare squadra e di mettere a terra soluzioni condivise, “non figurine politiche dal crescente presenzialismo”. Quella della nuova Questura, ribadisce, è una partita che interessa tutti e il Comune resta aperto al confronto con chiunque abbia a cuore il destino delle forze dell’ordine.
Cicognani passa poi al Centro di Salute mentale, sul quale giudica le parole di Ancarani “assolutamente fuori luogo, se non addirittura controproducenti” rispetto al ruolo che ricopre. La consigliera, sottolinea, sa benissimo che la competenza è dell’Ausl Romagna: a lei spetterebbe dunque un primo approccio con la Regione e con il direttore generale dell’Azienda, Tiziano Carradori, per reperire le risorse necessarie a realizzare spazi più adeguati per operatori e utenti.
L’assessore condivide l’urgenza di trovare una sede decorosa e funzionale per un servizio pubblico così importante, ma precisa che il Comune non è il primo interlocutore a cui bussare: la decisione spetta alla Regione, che la consigliera rappresenta in tutta la provincia. In un secondo momento, sotto la regia dell’Ausl Romagna, assicura Cicognani, l’Amministrazione farà certamente la sua parte.