Può il narcisismo essere considerato la chiave interpretativa per comprendere le trasformazioni culturali, i nuovi stili di vita e le fragilità delle società contemporanee, in particolare di quella italiana? E quali sono le possibili vie d’uscita per arginare un fenomeno che rischia di incrinare la coesione sociale e la tenuta stessa dei sistemi democratici?
Per rispondere a questi interrogativi cruciali, venerdì 23 ottobre, dalle ore 9,30 alle 13,00, il Campus universitario di Forlì ospiterà il seminario di studi dal titolo “Il narcisismo dopo la virtù”. L’appuntamento si terrà presso l’aula 6 del Teaching Hub, all’interno del corso di laurea in Scienze internazionali e diplomatiche dell’Università di Bologna.
Promosso dalle Cattedre di Sociologia dei processi culturali guidate dai professori Leonardo Allodi e Paolo Terenzi, l’incontro nasce dalla consapevolezza di quanto la “narcisizzazione” della società (concetto teorizzato dal filosofo Byung-Chul Han) sia divenuta una dinamica pervasiva. Un processo profondo che ha spinto studiosi come Giovanni Orsina a coniare l’espressione “democrazia del narcisismo”, per mettere in guardia dai pericoli di un sistema politico in cui l’individualismo si è radicalizzato e la libertà personale rischia di ridursi a un progressivo scollamento dalla sfera pubblica e dal bene comune.
Per scandagliare il tema in tutte le sue sfaccettature, il convegno vedrà il coinvolgimento d’eccezione di un parterre multidisciplinare di accademici e studiosi provenienti da tutta Italia. Sociologi culturali come Allodi, Belardinelli, Dell’Aquila, Gattamorta, Miranda, Millefiorini, Morandi, Santambrogio e Terenzi dialogheranno con filosofi (Allodi, Andolfo, Irrera, Cimmino, Samek Lodovici), politologi e storici delle dottrine politiche (Breschi, Marsonet, Raschi), storici (Soave), teologi (Pollini), slavisti (Ghini) e artisti (Robusti).
Ricchissimo il carnet dei temi al centro del dibattito: dalle connessioni tra narcisismo, “morte di Dio” e principio di trascendenza, alle figure del narcisismo politico nel mondo classico, fino alle analisi sul pensiero di autorevoli filosofi e sociologi contemporanei come Alasdair MacIntyre, Robert Spaemann e Raymond Aron.
Non mancheranno inoltre riflessioni sul mito di Narciso in Plotino, sui concetti di autoironia e volontà di senso, e sul nodo cruciale del rapporto tra narcisismo ed educazione nelle giovani generazioni. Un’importante occasione di approfondimento ad ingresso libero per la cittadinanza e la comunità universitaria forlivese, chiamata a confrontarsi con una delle sfide culturali ed etiche più complesse del nostro tempo.