Non si placano le polemiche sulla mostra allestita a Modigliana per il bicentenario della nascita di Silvestro Lega. A intervenire è Adriano Cheli, consigliere comunale di minoranza della lista ModiglianAttivazione, che in una nota torna sull’articolo pubblicato ieri e sull’intervista rilasciata dall’Assessora in merito all’iniziativa espositiva.
Cheli premette di non voler mettere in discussione la legittimità di portare linguaggi contemporanei in città e di coinvolgere giovani artisti, riconoscendo il lavoro svolto. Il nodo, secondo il consigliere, è un altro: la scelta di dedicare il bicentenario a una rilettura contemporanea dell’opera di Lega, anziché a una grande mostra antologica dedicata direttamente al pittore.
“A Modigliana, nel bicentenario di Lega, l’unica cosa che non c’è è una grande mostra di Silvestro Lega“, scrive Cheli, ricordando come un anniversario di questa portata ricorra una sola volta ogni cento anni e richieda, a suo avviso, prestiti importanti e un catalogo destinato a restare nel tempo.
Il consigliere prova poi a individuare le ragioni della scelta compiuta dall’Amministrazione, indicando tre fattori concreti: i costi elevati e la complessità organizzativa di una grande mostra antologica, la maggiore facilità di accesso ai finanziamenti regionali ed europei per progetti legati al contemporaneo, e quella che definisce una confusione tra “attualizzare” e “sostituire” il patrimonio storico locale.
Cheli conclude sottolineando come un’occasione simile non si ripresenterà fino al 2126 e come, a suo dire, diversi cittadini condividano il rammarico per una scelta che considera in controtendenza rispetto alla valorizzazione delle radici culturali del paese.