Integrare competenze e strategie terapeutiche per offrire risposte sempre più personalizzate ai pazienti colpiti da carcinoma epatocellulare (HCC). È questo il filo conduttore dell’HCC Multidisciplinary Summit – Integrating Surgery, Systemic Therapy, and Novel Insights, in programma venerdì 18 settembre all’Irst Irccs “Dino Amadori” di Meldola. L’evento vedrà a confronto specialisti provenienti dai più importanti centri italiani per fare il punto sulle più recenti evidenze scientifiche e cliniche in ambito chirurgico, ablativo, trapiantologico e farmacologico.
La direzione scientifica del convegno è affidata a tre figure di primo piano del settore: Ilario Giovanni Rapposelli, oncologo della Ssd Gruppo di Patologia Gastroenterica dell’Irst, Giorgio Ercolani, direttore del Dipartimento di Chirurgia di Forlì per l’Ausl della Romagna e professore ordinario di chirurgia generale all’Università di Bologna, e Carlo Fabbri, direttore della Gastroenterologia ed endoscopia digestiva di Forlì e Cesena per l’Ausl della Romagna e professore associato di gastroenterologia all’Ateneo bolognese. L’iniziativa si avvale del prestigioso patrocinio dell’Associazione Italiana di Chirurgia Epatobilio-pancreatica (AICEP), dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) e dell’Associazione Italiana per lo Studio del Fegato (AISF).
La gestione del tumore del fegato sta attraversando un profondo cambio di paradigma, guidato dall’affermarsi di nuove strategie chirurgiche e interventistiche per le forme localizzate e dai grandi successi dell’immunoterapia per quelle avanzate. La frontiera della ricerca si sta spostando sempre più verso l’integrazione tra trattamenti locali e sistemici, con l’obiettivo di migliorare i risultati clinici e ampliare le possibilità di accesso a terapie con finalità curativa, compreso il trapianto di fegato. In questo scenario in rapida evoluzione, il confronto multidisciplinare promosso dall’Irst diventa lo strumento fondamentale per unire le diverse competenze e tracciare percorsi terapeutici realmente costituiti su misura per il singolo paziente.
La giornata di studi sarà organizzata in tre sessioni tematiche che affronteranno nel dettaglio i trattamenti locali sul tumore del fegato, il confronto tra chirurgia e ablazione, le prospettive del trapianto, le principali novità della ricerca biologica, l’impiego dell’immunoterapia e l’evoluzione dei moderni algoritmi terapeutici. I lavori si concluderanno con l’attesa lectio magistralis del professor Alessandro Vitale dell’Università di Padova, intitolata “Crossing the boundaries of stages and treatments: time for a new therapeutic hierarchy?”.