A 18 anni dalla scomparsa, torna al centro dell’attenzione la figura di Renato Ascari Raccagni, ex parlamentare e presidente della Cassa dei Risparmi di Forlì, al quale un comitato chiede di dedicare una via della città. L’anniversario della morte ricorre giovedì 10 settembre e l’iniziativa punta a riaprire una pratica che, secondo i promotori, era già stata esaminata e approvata dalla commissione toponomastica, senza però arrivare alla conclusione.
La mancata edificazione dei lotti nei quali avrebbe dovuto sorgere la strada intitolata all’ex esponente repubblicano avrebbe, infatti, lasciato in sospeso l’intera questione. Il comitato ritiene ora che sia arrivato il momento di riprendere quel percorso e portarlo a compimento.
Ascari Raccagni, ricordano i promotori, ha avuto un ruolo di rilievo nella vita politica, economica e culturale di Forlì. Parlamentare, ma soprattutto presidente della Cassa dei Risparmi, partecipò alle scelte che hanno segnato le dinamiche della comunità locale. Una figura descritta come riservata, ma anche gioviale e pronta alla battuta, che nel corso della propria attività seppe coniugare l’impegno istituzionale con l’attenzione alla storia e al patrimonio della città.
Tra i passaggi più significativi della sua vicenda politica viene ricordato anche il rapporto con Randolfo Pacciardi, in una fase particolarmente delicata della storia del Partito Repubblicano Italiano. Di fronte alla frattura interna che contrappose l’amicizia e la comunione di idee con Pacciardi alla sopravvivenza del partito, Ascari Raccagni scelse di sostenere il PRI. Una decisione che i promotori considerano determinante anche per la continuità del partito in Emilia-Romagna.
L’impegno per Forlì, tuttavia, non si esaurì nell’attività politica e bancaria. Renato Ascari Raccagni si dedicò anche alla valorizzazione culturale e storico-artistica della città. Tra le iniziative ricordate figurano la fondazione di Italia Nostra di Forlì e della locale Pro loco.
Il comitato sottolinea quindi che l’intitolazione di una strada non dovrebbe essere letta come un’operazione di nostalgia o come il risultato di calcoli politico-partitici, ma come un riconoscimento agli anni dedicati all’interesse della comunità. L’obiettivo è che il nome di Renato Ascari Raccagni possa essere ricordato quotidianamente attraverso uno spazio pubblico, a testimonianza del suo contributo alla storia di Forlì.