Tre lavoratori in nero, circa 30 kg di carne sequestrata e diverse irregolarità fiscali e amministrative: è il bilancio del controllo congiunto effettuato venerdì mattina da Polizia Locale, Guardia di Finanza e Ausl nel ristorante di pizza e Kebab del centro storico di Forlì.
L’intervento, disposto dalla Polizia Locale, ha visto la Guardia di Finanza individuare tre lavoratori impiegati senza regolare contratto e riscontrare irregolarità di carattere fiscale. I tecnici dell’Ausl hanno invece proceduto al sequestro di circa 30 kg di carne, risultata irregolare per quanto riguarda idoneità, tracciabilità e conservazione.
La Sezione Annonaria della Polizia Locale ha infine contestato alcune violazioni, procedendo con le diffide previste dalla normativa. «Questa operazione conferma l’importanza dei controlli coordinati tra gli organi che operano sul territorio», sottolinea il comandante della Polizia Locale Claudio Festari, spiegando che l’intervento ha permesso di verificare diversi profili, ciascuno per gli aspetti di propria competenza, facendo emergere criticità che saranno ora oggetto dei provvedimenti previsti. Festari annuncia inoltre che i controlli sulle attività del territorio proseguiranno, con particolare attenzione alle situazioni più critiche.
Sul caso interviene anche l’assessore alla Sicurezza Luca Bartolini, che chiarisce i limiti dell’azione amministrativa: «Il Comune non può impedire preventivamente l’apertura di un’attività semplicemente perché teme che possa creare problemi. Una volta che l’attività è aperta, però, possiamo e dobbiamo controllare che rispetti le regole».
Bartolini precisa che il controllo è stato disposto anche a seguito delle ripetute segnalazioni arrivate da cittadini e residenti: «Il nostro compito è ascoltarle, verificare quanto viene segnalato e intervenire quando emergono irregolarità». L’assessore spiega infine che l’attività non è stata chiusa perché, per le violazioni accertate, non sussistevano i presupposti di legge, ma sono state adottate diffide e sanzioni: «Torneremo a controllare che le prescrizioni vengano rispettate».