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Imprese femminili, la Romagna tiene meglio di Regione e Italia

Di Staff 4live Leggilo in 4 minuti
Aggiornato: 9 settembre 2026
Imprese femminili, la Romagna tiene meglio di Regione e Italia

Il numero delle imprese femminili attive in provincia di Forlì-Cesena diminuisce, ma il calo resta contenuto. Al 30 giugno sono 7.261 le attività registrate, pari al 20,5% del totale provinciale. Rispetto allo stesso periodo del 2025, la contrazione è dello 0,6%, un dato in linea con quello dell’intero territorio Romagna, che comprende anche Rimini, e più contenuto rispetto alla flessione regionale (-1,2%) e nazionale (-1,0%).

I dati, elaborati dall’Ufficio Informazione economica – Valorizzazione dati della Camera di commercio della Romagna sulla base delle rilevazioni Infocamere-Movimprese, fotografano una presenza imprenditoriale femminile ancora fortemente legata alle attività individuali. Queste rappresentano il 67,6% del totale provinciale. Seguono le società di capitale, al 16,3%, e le società di persone, al 14,1%. Proprio le società di capitale segnano però l’unico incremento rilevante sul fronte della natura giuridica, con una crescita del 2,2% in un anno. In calo, invece, le imprese individuali (-0,5%) e le società di persone (-5,2%).

Il commercio continua a raccogliere la quota maggiore delle imprese femminili, con il 22,7% del totale. Al secondo posto si colloca l’agricoltura, che rappresenta il 15,1%, seguita dalle altre attività di servizi, soprattutto rivolte alle persone, con il 14,7%. L’alloggio e la ristorazione incidono per l’11,1%, mentre il manifatturiero raggiunge l’8,0%.

Il quadro settoriale evidenzia però andamenti differenti. A crescere sono le altre attività di servizi (+0,8%), il manifatturiero (+0,5%), le attività amministrative e di supporto, che comprendono i servizi alle imprese (+6,8%), e le attività professionali, scientifiche e tecniche (+2,4%). Le flessioni più marcate riguardano invece il commercio (-3,2%), l’agricoltura (-2,8%), l’alloggio e la ristorazione (-0,9%) e le attività immobiliari (-0,4%).

Dove si concentrano le imprese femminili

Più della metà delle imprese femminili provinciali si concentra nei due principali centri urbani: il 29,0% a Forlì e il 23,1% a Cesena. Complessivamente, il 52,1% si trova nei “Grandi centri urbani”, una quota in lieve calo rispetto al 2025 (-0,4%). Seguono i “Comuni di cintura”, con il 15,2% del totale, dove prevale Cesenatico, che da solo rappresenta il 9,4% delle imprese femminili provinciali. L’Area del Basso Rubicone raccoglie il 14,0%, mentre tra le vallate si distinguono la Valle del Bidente, con il 5,5%, e quella del Savio, con il 4,9%.

Nel confronto tra i due comprensori, il 54,2% delle imprese femminili attive si trova nel territorio cesenate, mentre il 45,8% è localizzato in quello forlivese. Il comprensorio di Forlì registra inoltre un’incidenza delle imprese femminili sul totale delle attività pari al 21,1%, superiore alla media provinciale del 20,5%. Quello di Cesena si ferma al 20,1%.

La maggiore intensità imprenditoriale femminile si riscontra nei “Comuni di cintura”, dove le imprese guidate da donne rappresentano il 22,2% del totale, e nelle vallate, con il 20,9%. Spicca in particolare la Valle del Bidente, che raggiunge il 23,5%. Al di sotto della media provinciale si collocano invece i “Grandi centri urbani” (20,1%) e l’Area del Basso Rubicone (19,9%).

Il confronto con il territorio Romagna

Allargando lo sguardo all’intero sistema Romagna, le imprese femminili attive sono 14.845 e rappresentano il 21,2% del totale. Anche in questo caso il dato è in calo dello 0,6% rispetto al 30 giugno 2025, ma la flessione resta inferiore a quella regionale e nazionale. Il commercio è il principale settore, con il 24,6% delle imprese femminili, seguito da alloggio e ristorazione (14,4%), altre attività di servizi (13,4%) e agricoltura (10,6%). In aumento risultano soprattutto le attività amministrative e di servizi di supporto (+3,4%), le attività professionali, scientifiche e tecniche (+2,0%) e le altre attività di servizi (+1,7%). Diminuiscono invece commercio (-3,7%), agricoltura (-2,8%) e alloggio e ristorazione (-0,3%). Anche nel territorio Romagna le imprese individuali restano la forma prevalente, con il 64,7% del totale, ma le società di capitale confermano la loro crescita (+1,9%), mentre arretrano le società di persone (-4,3%).

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