La polemica sull’assetto urbanistico di Piazza Mazzini torna ad infiammare il dibattito politico e sociale a Castrocaro Terme e Terra del Sole. Al centro dell’attenzione c’è la recente mobilitazione popolare promossa da un gruppo di cittadini, che attraverso una petizione ha chiesto a gran voce il ripristino dell’ombra naturale e la piantumazione di nuovi alberi nel cuore del paese.
Una richiesta che ha incassato l’immediato e pieno sostegno del Partito Democratico locale, pronto a portare la voce dei firmatari all’interno delle sedi istituzionali. Tuttavia, il tema del restyling si intreccia inevitabilmente con accese accuse politiche e richiami alla memoria storica del territorio.
Dal dem si sottolinea infatti come l’attuale conformazione della piazza — caratterizzata dalla forte presenza di cemento e dalle controverse lastre in corten lungo il viale — sia il risultato delle scelte urbanistiche deliberate tra il 2007 e il 2012 dalla giunta dell’allora sindaca Francesca Metri. In quegli anni, le opposizioni e diversi comitati cittadini si batterono strenuamente contro l’abbattimento dello storico patrimonio arboreo, ricordando ancora con amarezza le immagini dei tagli che segnarono la trasformazione dell’area.
L’affondo del Partito Democratico si sposta quindi sulla coerenza dell’attuale Amministrazione: il sindaco in carica, Francesco Billi, ricopriva infatti il ruolo di assessore proprio all’interno di quella giunta accusata della cementificazione.
Secondo i rappresentanti del PD, chi ha contribuito alle decisioni del passato non può oggi sfilarsi dalle proprie responsabilità. La richiesta indirizzata alla giunta Billi è dunque quella di non limitarsi a risposte di circostanza, ma di stanziare risorse concrete per riparare agli errori storici, restituendo finalmente alla comunità di Castrocaro una piazza alberata, vivibile e a misura d’uomo.