Si chiude la gestione commissariale dell’Ente Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna: con decreto del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, l’avvocato aretino Francesco Lucacci è stato nominato nuovo presidente dell’ente, con un incarico della durata di cinque anni.
Il provvedimento arriva dopo il mancato raggiungimento di un’intesa tra i presidenti delle Regioni Toscana ed Emilia-Romagna sui nominativi proposti, e dopo i pareri favorevoli espressi dalle Commissioni Ambiente di Camera e Senato, rispettivamente il 28 e il 29 luglio. Nel testo del decreto, il Ministero sottolinea la necessità di procedere con la nomina per superare la gestione commissariale e ripristinare gli organi ordinari dell’Ente parco.
Francesco Lucacci, avvocato e presidente del Consiglio comunale di Arezzo, assume così la guida del Parco nazionale che si estende tra Toscana ed Emilia-Romagna, comprendendo i territori delle Foreste Casentinesi, del Monte Falterona e della Campigna.
“Ringrazio il governo, le commissioni di Camera e Senato che, dopo le audizioni, hanno votato a favore il 28 e 29 luglio e il ministro Pichetto Fratin che mi ha nominato presidente dell’Ente parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna in data 1 settembre, notificatami oggi” le prime dichiarazioni di Francesco Lucacci.
Sulla nomina è intervenuto il consigliere regionale del Partito Democratico Daniele Valbonesi, che pur confermando le critiche già espresse sul percorso seguito da ministero e governo, ha rivolto gli auguri al neo presidente. “Non si è tenuto conto dei territori e della storia dell’ente Parco. Ha prevalso una dinamica che non ha guardato alle competenze, ma solo all’appartenenza politica“, ha dichiarato Valbonesi, precisando che “la critica non ha mai contenuto questioni personali” e augurandosi di poter condividere in futuro progetti per il territorio protetto insieme alle comunità locali. Il consigliere ha infine ringraziato la vicepresidente Claudia Mazzoli, che ha ricoperto a lungo il ruolo di presidente facente funzioni “in maniera egregia“.