Rafforzare la rete della solidarietà locale per moltiplicare l’impatto degli interventi su scala globale: con questo obiettivo si è riunito in Municipio il Tavolo forlivese della cooperazione internazionale, promosso e coordinato dall’Assessorato alle Politiche Internazionali del Comune di Forlì. L’incontro ha chiamato a raccolta i principali attori del territorio impegnati nel settore per fare il punto sui progetti in corso e tracciare le linee guida della programmazione futura. Ampia e variegata la partecipazione delle realtà locali, tra cui il Comitato per la lotta contro la fame nel mondo, il Centro Missionario Diocesano, l’Associazione Somaliyey Toosa, il Campus forlivese dell’Università di Bologna, Istrid e la Fondazione DK.
Al centro del confronto, la necessità di consolidare una struttura operativa capace di coordinare al meglio le singole competenze e ottimizzare le risorse. «Il Tavolo ha rappresentato un momento molto importante di approfondimento e condivisione dei tanti progetti in corso sui temi della solidarietà internazionale», sottolinea l’Assessore alle Politiche Internazionali Kevin Bravi, evidenziando il forte legame della città con le cause umanitarie.
«La nostra è una comunità molto sensibile e coinvolta nella cooperazione e questa è stata un’occasione preziosa che ci ha permesso di programmare con maggior efficacia i futuri interventi. L’incontro ha ribadito come la creazione di una rete territoriale solida e capillare sia la chiave per costruire sinergie efficaci, valorizzare l’apporto di ciascun partecipante e moltiplicare l’impatto del lavoro di tutti». Il percorso avviato punta ora a tradurre questa rinnovata intesa in azioni concrete sul campo, facendo leva sulla cooperazione tra istituzioni, mondo universitario e associazionismo.