Sabato 19 settembre, alle ore 18,30, l’arena di Sadurano in via Sadurano a Castrocaro Terme ospiterà un interessante appuntamento della rassegna Sadurano Estate Cultura. Protagonista della serata sarà Gabriele Zelli, cultore di storia locale, che terrà la conferenza dal titolo «La Valle dell’Acquacheta nella storia: la presenza di Padre Antonio, il futuro Sant’Antonio di Padova, a Montepaolo di Dovadola fra il 1221 e il 1222; i luoghi dell’inizio dell’esilio di Dante Alighieri; il salvataggio di Giuseppe Garibaldi e del Maggiore Leggero nel 1849».
Un percorso affascinante che intreccia tre grandi momenti della storia romagnola e italiana: il soggiorno di Sant’Antonio di Padova a Montepaolo, i luoghi legati all’inizio dell’esilio di Dante e l’episodio del salvataggio di Garibaldi e del Maggiore Leggero nel 1849. L’iniziativa è promossa dall’Associazione Amici di don Dario insieme al Circolo ACLI Il Grottino don Dario Ciani, che per l’occasione sarà aperto e offrirà specialità romagnole e bevande.
A tutti i partecipanti verrà consegnata in omaggio una copia del volume «Itinerario dantesco nella Valle dell’Acquacheta», a cura di Marco Viroli e Gabriele Zelli, con fotografie di Tiziana Catani e Dervis Castellucci.
Gabriele Zelli è nato a Forlì nel 1953. È stato sindaco di Dovadola dal 2012 al 2017 e consigliere della Provincia di Forlì-Cesena dal 2014 al 2017. Tra il 1980 e il 1985 è stato coordinatore del Centro Cinema e Fotografia del Comune di Forlì. Dal 1985 al 2009 ha ricoperto importanti incarichi istituzionali nell’Amministrazione comunale forlivese (assessore alla Cultura e allo Sport, all’Urbanistica, all’Edilizia pubblica, alla Viabilità e Traffico, al Patrimonio e presidente del Consiglio Comunale). Ha inoltre ricoperto la carica di assessore dell’Unione di Comuni della Romagna Forlivese.
Autore e curatore di numerose pubblicazioni, spesso in collaborazione con Marco Viroli, Zelli è dirigente e socio di diverse associazioni culturali, sociali e sportive della Romagna. Da anni è impegnato nella valorizzazione del patrimonio storico, artistico, delle tradizioni e del dialetto forlivese e romagnolo, organizzando centinaia di appuntamenti culturali e promuovendo interventi di recupero del patrimonio architettonico. Un’occasione imperdibile per riscoprire, tra storia e territorio, uno dei luoghi più suggestivi della Romagna.