Il sindaco di Forlì Gian Luca Zattini ha chiesto ufficialmente alla Regione Emilia-Romagna il riconoscimento dello stato di emergenza dopo il violento nubifragio che ha colpito duramente la città venerdì 21 agosto. Questa mattina l’Amministrazione comunale ha inoltrato la formale richiesta di attivazione di tutte le procedure previste dal Decreto legislativo n. 1/2018, il Codice della Protezione Civile, ai fini della dichiarazione dello stato di emergenza.
«In termini di intensità e impatto, quello di venerdì è stato un evento straordinario», spiega Zattini. «Il riconoscimento dello stato di emergenza permette di attivare le conseguenti misure di sostegno, comprese quelle finalizzate al riconoscimento dei contributi e al ristoro dei danni subiti dalla popolazione e dal Comune».
Il censimento dei danni al patrimonio pubblico è ancora in corso. Secondo una prima stima, si parla di diverse centinaia di migliaia di euro di interventi in somma urgenza, la maggior parte dei quali destinati al patrimonio arboreo. La tempesta ha fatto crollare centinaia di rami e alberature. Il Parco della Resistenza risulta irriconoscibile e sarà impraticabile per diverse settimane.
Numerosi altri giardini pubblici sono seriamente compromessi. Decine di squadre e operatori continuano a raccogliere e smaltire le tonnellate di materiale accumulato ai margini delle strade e sui marciapiedi. Alcune zone della città hanno cambiato volto: il campo Gotti e il polisportivo di Vecchiazzano appaiono sfigurati.
Si registrano inoltre danni alle abitazioni, ai privati, alle attività produttive e al settore agricolo. «Stiamo parlando di una situazione estremamente compromessa e delicata che va riconosciuta come tale il prima possibile» conclude il sindaco.