L’impatto del cambiamento climatico ridefinisce i tempi e le modalità della vendemmia in Romagna. Per proteggere la qualità dei grappoli e garantire la tutela dei lavoratori di fronte alle alte temperature estive, il gruppo Terre Cevico ha strutturato un piano di conferimento delle uve precoci – come Pinot Bianco, Chardonnay e Pinot Grigio – che prevede l’avvio delle consegne negli stabilimenti già dalle 6 del mattino. L’obiettivo operativo è concentrare l’attività nelle ore più fresche, completando i conferimenti entro le 13:30 ed evitando la calura pomeridiana.
La misura coinvolge direttamente i siti produttivi di Lugo di Romagna e Forlì. Terre Cevico, tra le prime dieci cooperative vitivinicole d’Italia con un fatturato consolidato di 213 milioni di euro, oltre 500 dipendenti ed export in circa 90 Paesi, ha trasformato quella che era nata come una sperimentazione nella campagna 2024 in una prassi consolidata per i suoi 900 soci. Come evidenziato dal presidente Franco Donati, lavorare la materia prima a temperature più basse permette di preservare il profilo organolettico dell’uva, ottimizzare le prestazioni degli impianti di fermentazione e migliorare la gestione organizzativa del personale.
L’iniziativa incassa il sostegno di Legacoop Romagna. Il presidente Paolo Lucchi ha sottolineato come la riorganizzazione degli orari rappresenti una risposta concreta alle criticità climatiche e di mercato, capace di coniugare la tutela del reddito dei soci con il rispetto delle direttive regionali sulla salute dei lavoratori esposti al calore.