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Guardie giurate, l’Ugl contro la Cgil: «A Forlì nessun compito di ordine pubblico»

Di Staff 4live Leggilo in 3 minuti
Aggiornato: 8 agosto 2026
Guardie giurate, l’Ugl contro la Cgil: «A Forlì nessun compito di ordine pubblico»

Prosegue il confronto sul progetto del Comune di Forlì per l’introduzione sperimentale di un servizio di vigilanza privata nelle ore notturne nelle aree ritenute più sensibili della città. Dopo le critiche e la diffida della Cgil, arriva la replica dell’Ugl Sicurezza Civile, che difende la scelta dell’Amministrazione e contesta l’impostazione del sindacato.

A intervenire è Enrico Doddi, segretario nazionale dell’Ugl Sicurezza Civile, secondo il quale la presa di posizione della Cgil sarebbe «pregiudiziale» e finirebbe per coinvolgere negativamente un’intera categoria di lavoratori. Il progetto prevede uno stanziamento comunale di 100.000 euro per avviare il servizio. Secondo Doddi, le guardie giurate non sarebbero chiamate a svolgere funzioni di ordine pubblico, né avrebbero il potere di sanzionare o arrestare. Il loro compito sarebbe invece quello di svolgere attività di deterrenza, osservazione e segnalazione alle autorità competenti.

«Il servizio dovrà essere definito nel rispetto del Tulps e delle indicazioni dell’Autorità di pubblica sicurezza», sottolinea il segretario nazionale dell’Ugl, distinguendo però il tema della corretta definizione delle mansioni dalla contestazione preventiva dell’iniziativa. «Una cosa è vigilare sulla corretta delimitazione delle mansioni, altra cosa è dichiarare illegittima un’iniziativa prima ancora che ne siano state definite le modalità operative», sostiene.

Nel mirino dell’Ugl finisce quindi la posizione assunta dalla Cgil, che Doddi considera frutto di un «doppio standard». Il riferimento è ad altre realtà italiane nelle quali la vigilanza privata è stata coinvolta in servizi analoghi. «A Cervia il coinvolgimento della vigilanza privata è stato approvato all’unanimità; servizi analoghi sono presenti a Firenze e in molti altri Comuni», afferma Doddi, chiedendosi perché a Forlì sia stata invece presentata una diffida.

Da qui anche l’accusa più politica nei confronti della Cgil: «La Cgil è realmente contraria a questo modello oppure lo contesta soltanto a Forlì perché la proposta è stata promossa dalla Ugl?». Un interrogativo che, secondo Doddi, rischia di trasformare il confronto sulla sicurezza in una contrapposizione tra organizzazioni sindacali.

L’Ugl Sicurezza Civile ribadisce intanto di voler sostenere il riconoscimento professionale delle guardie giurate e il miglioramento delle loro condizioni economiche e normative. Doddi cita anche la proposta di legge sulla sicurezza integrata presentata nella Regione Lazio, alla cui elaborazione hanno collaborato dirigenti dell’Ugl, come esempio di un modello nel quale la vigilanza privata viene considerata un supporto alle Forze dell’Ordine, senza sostituirle.

Da parte dell’Ugl arriva infine il sostegno al sindaco Gian Luca Zattini e alla Giunta comunale per la scelta di sperimentare il servizio. «Le guardie giurate non chiedono di sostituirsi a nessuno: chiedono rispetto per la loro professionalità», conclude Doddi, invitando la Cgil a non mettere in discussione il ruolo di chi opera quotidianamente nel settore della sicurezza.

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