Martedì 1° settembre al via il bando della Regione Emilia-Romagna destinato agli esercizi commerciali polifunzionali delle aree soggette a rarefazione commerciale. La misura mette a disposizione complessivamente 400.000 euro per coprire le spese di gestione sostenute nel 2026 dalle attività che operano nei territori più periferici e meno serviti. I contributi possono arrivare fino a 15.000 euro per impresa.
Le domande dovranno essere presentate tra il 1° e il 30 settembre. «Parliamo di un intervento concreto che punta a sostenere attività fondamentali per la tenuta sociale ed economica delle nostre comunità», ha dichiarato la consigliera regionale Francesca Lucchi.
«In molte frazioni della provincia di Forlì-Cesena il negozio di vicinato rappresenta spesso l’unico presidio commerciale presente e svolge una funzione che va ben oltre la semplice attività economica, garantendo servizi e punti di riferimento per residenti, anziani e famiglie». Nella provincia di Forlì-Cesena il bando riguarda numerose realtà montane e collinari. Nel cesenate sono interessati i Comuni di Bagno di Romagna (Poggio alla Lastra, Selvapiana e Castello di Selvapiana, Valgianna, San Silvestro e Valcava, Monteguidi, Gamberini, Montegranelli e Ridracoli), Mercato Saraceno (Piavola, Linaro, San Romano, Ciola, Serra, Tornano e Monte Castello) e Roncofreddo (Ardiano, Diolaguardia, Felloniche, Montecodruzzo, Monteleone, Oriola e Sorrivoli). Nel forlivese rientrano Galeata (in particolare San Zeno), Premilcuore (Fiumicello e Ponte Fantella – Fantella), Predappio (Fiumana, Santa Maria, San Savino e Tontola) e Santa Sofia (Spinello, Camposonaldo centro e Camposonaldo Calci, Isola centro, Berleta centro, Corniolo centro, Corniolo Lago, Campigna centro e Biserno centro).
«Si tratta di territori che conoscono bene le difficoltà legate alla distanza dai principali servizi e ai fenomeni di spopolamento», ha proseguito Lucchi. «Sostenere gli esercizi commerciali polifunzionali significa contribuire a mantenere vive le comunità locali, rafforzare la coesione sociale e garantire servizi indispensabili a chi sceglie di vivere e lavorare nelle aree montane e interne. Difendere questi presìdi significa difendere la qualità della vita delle persone e l’attrattività dei nostri territori. La Regione continua a investire risorse concrete per assicurare pari opportunità di accesso ai servizi anche nelle aree più fragili dell’Appennino e della collina romagnola».