Un territorio in ginocchio, segnato da ferite profonde al patrimonio pubblico, alle attività produttive e alle abitazioni private, che attende ora risposte certe per poter ripartire. A pochi giorni dal violento nubifragio dello scorso 21 agosto, la situazione nel forlivese resta estremamente complessa e accende il dibattito politico sulle contromisure da adottare. Luoghi simbolo della città mercuriale — dal Parco della Resistenza al campo Gotti, fino al polisportivo di Vecchiazzano — mostrano ancora i segni devastanti della tempesta, mentre si fa sempre più pressante la conta dei danni.
Un bilancio che non riguarda solo i gravosi costi per la rimozione di tonnellate di detriti e la messa in sicurezza degli alberi sradicati, ma che incide pesantemente sulle famiglie e sul comparto agricolo, fortemente penalizzato nelle strutture e nei raccolti. In questo scenario, la risposta istituzionale diventa uno snodo cruciale. A sollecitate un intervento rapido è la deputata e vice coordinatrice regionale di Forza Italia con delega alla Romagna, Rosaria Tassinari, che chiede un’assunzione di responsabilità concreta alla Regione Emilia-Romagna. Secondo la parlamentare azzurra, di fronte all’impatto di un evento di tale portata non è possibile perdere tempo prezioso in passaggi burocratici: la Giunta regionale deve dare immediato seguito alla richiesta formale avanzata dal Comune di Forlì e dichiarare ufficialmente lo stato di emergenza.
Pur rivolgendo un sentito ringraziamento a forze dell’ordine, vigili del fuoco, protezione civile e squadre operative scese in campo nell’imminenza del disastro per far fronte alle prime emergenze, Tassinari sottolinea come lo sforzo locale da solo non possa bastare a colmare una voragine economica e sociale di queste dimensioni. Il quadro che emerge dal censimento delle somme urgenze impone un supporto di livello superiore per garantire ristori tempestivi. La comunità forlivese ha dimostrato ancora una volta una straordinaria capacità di reazione, ma ora attende procedure snelle e risorse adeguate per avviare concretamente la fase di ricostruzione e ripartenza.