Il Consiglio comunale di Forlì ha approvato la mozione che impegna l’Amministrazione a istituire il Garante per i diritti delle persone con disabilità e a prevedere risorse dedicate ai cosiddetti “progetti di vita”, introdotti dalla recente normativa nazionale. La proposta, presentata da Fratelli d’Italia con prima firmataria la consigliera Gabriella Fagnoli, è stata sottoscritta da tutti i gruppi di maggioranza e ha ottenuto anche il voto favorevole di parte dell’opposizione.
L’atto approvato impegna la Giunta a predisporre una proposta per l’istituzione della nuova figura, che dovrà essere nominata dal Consiglio comunale tra persone in possesso di una comprovata esperienza nel campo delle politiche sociali e della disabilità. Sarà invece la commissione consiliare competente a elaborare il regolamento che ne disciplinerà funzioni e modalità operative.
La mozione prevede inoltre che il Comune valuti l’inserimento nel bilancio di un apposito capitolo di spesa destinato a sostenere i progetti di vita previsti dal decreto legislativo 62 del 2024. Si tratta di strumenti finalizzati a costruire percorsi personalizzati per favorire l’inclusione sociale, abitativa, lavorativa e ricreativa delle persone con disabilità.
«Vogliamo rafforzare concretamente la tutela delle persone con disabilità attraverso una figura indipendente e competente, capace di raccogliere le istanze dei cittadini, promuoverne i diritti e favorire l’accesso ai servizi comunali» ha dichiarato la consigliera Gabriella Fagnoli (nella foto) illustrando la proposta in aula.
Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, il Garante dovrà rappresentare «un punto di riferimento reale per le persone con disabilità e per le loro famiglie», evitando che il ruolo abbia un carattere esclusivamente formale. Fagnoli ha inoltre sottolineato come la condivisione della mozione da parte di tutti i gruppi di maggioranza rappresenti «una volontà comune su un tema che riguarda l’intera comunità».
Con l’approvazione della mozione si apre ora la fase attuativa: sarà infatti compito della Giunta predisporre la proposta istitutiva e del Consiglio definire il regolamento e le modalità di nomina del futuro Garante, oltre a valutare le risorse economiche necessarie per dare attuazione ai nuovi strumenti di sostegno previsti dalla normativa nazionale.