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«Il Parco non si tocca»: l’affondo di AVS contro le mire di Romagna Acque sui fiumi protetti

Di Staff 4live Leggilo in 2 minuti
Aggiornato: 7 luglio 2026
«Il Parco non si tocca»: l’affondo di AVS contro le mire di Romagna Acque sui fiumi protetti

Scoppia il caso sulla gestione del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. A sollevare la questione è Luana Zanella, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) alla Camera, che ha lanciato un duro appello al Ministero dell’Ambiente per fermare una serie di provvedimenti definiti rischiosi per l’integrità di un’area protetta di circa 36.000 ettari, tutelata dalla legge 394/91 e riconosciuta come Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

Al centro della polemica c’è il vuoto di potere ai vertici dell’ente, privo di un Presidente titolare da circa un anno. Secondo la deputata di AVS, l’attuale reggenza della vicepresidente avrebbe superato i confini istituzionali previsti dallo statuto, che consente la supplenza solo in via temporanea. Sotto questa guida straordinaria è stato infatti redatto e sottoposto a consultazione pubblica un nuovo Regolamento interno che, denuncia Zanella, conterrebbe norme in palese contrasto con i vincoli di tutela nazionali e con lo stesso Piano del Parco.

Le criticità maggiori riguardano la gestione delle risorse idriche. Il testo del nuovo Regolamento aprirebbe la strada a captazioni e derivazioni dai corsi d’acqua interni all’area protetta. Un’apertura che, secondo l’esponente di AVS, sarebbe stata inserita anche su pressione di Romagna Acque, la società interessata ai prelievi idrici nei torrenti Rabbi e Bidente di Pietrapatale. Una dinamica che per l’opposizione configura un evidente profilo di conflitto di interessi, con il rischio di provocare danni ambientali irreversibili al territorio.

Per queste ragioni, AVS ha presentato un’interrogazione urgente al Ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, chiedendo un intervento immediato per ripristinare la legalità. Le richieste avanzate al dicastero includono la verifica della legittimità degli atti firmati nell’ultimo anno, la sospensione cautelativa del nuovo Regolamento e la nomina di un Commissario straordinario che guidi il Parco fino alla ricostituzione degli organi statutari.

Zanella chiede inoltre l’acquisizione di tutta la documentazione e dei contatti intercorsi con Romagna Acque, ribadendo che qualunque decisione sul futuro idrico delle Foreste Casentinesi dovrà rispettare i rigidi vincoli internazionali e che lo Stato ha il dovere di proteggere questo bene comune da interessi particolari e decisioni opache.

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