Lo sport come linguaggio universale, capace di superare confini, differenze culturali e barriere sociali. È stato questo il filo conduttore della cerimonia di consegna delle borse di studio intitolate al professor Giancarlo Biandronni, svoltasi sabato 4 luglio al Parco della Resistenza. L’iniziativa, promossa dal Comune di Santa Sofia con il sostegno dell’Ufficio Scolastico dell’Ambito Territoriale di Forlì-Cesena, ha coinvolto gli studenti dell’Istituto Comprensivo cittadino chiamati a confrontarsi sul tema “Sport: gioco, incontro, dialogo”.
Sette gli elaborati esaminati dalla commissione: quattro realizzati dagli studenti della scuola secondaria di secondo grado e tre dagli alunni della scuola secondaria di primo grado. Nei lavori presentati i ragazzi hanno messo in evidenza il valore educativo dello sport, descritto come uno spazio in cui contano il rispetto reciproco, l’amicizia e la capacità di collaborare al di là delle differenze di lingua, provenienza o condizione sociale.
Per la sezione della scuola secondaria di primo grado il premio è andato a Maria Faur, premiata «per aver restituito, con un’immagine estremamente efficace, l’idea dello sport come strumento di dialogo fra le nazioni e le culture».
Nella categoria riservata alla scuola secondaria di secondo grado si è imposto Leonardo Valmori, riconosciuto «per aver sottolineato, attraverso la scelta di un episodio emblematico, come lo sport sia uno strumento di dialogo, di amicizia e rispetto, di fratellanza e lealtà».
Ai due vincitori è stata assegnata una borsa di studio da 500 euro ciascuna. Tutti i partecipanti hanno inoltre ricevuto un buono per l’acquisto di materiale didattico, come riconoscimento dell’impegno e della qualità degli elaborati presentati. Alla cerimonia erano presenti l’assessora alla Cultura Chiara Bellini, i rappresentanti dell’Istituto Comprensivo di Santa Sofia, dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Forlì-Cesena e i familiari del professor Biandronni, che hanno consegnato i premi ai vincitori.
Il momento conclusivo si è trasformato anche in un’occasione per ricordare la figura del docente a cui le borse di studio sono dedicate: un educatore che ha lasciato un segno profondo nella scuola e nella comunità di Santa Sofia, e il cui impegno continua oggi a essere valorizzato attraverso il talento e la partecipazione delle nuove generazioni.