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Emergenza idrica e “commissarite”: la critica dei Verdi sul caso del Lago di Quarto

Di Staff 4live Leggilo in 3 minuti
Aggiornato: 30 luglio 2026
Emergenza idrica e “commissarite”: la critica dei Verdi sul caso del Lago di Quarto

La corsa alle prossime scadenze elettorali riaccende lo scontro politico in Romagna, mettendo al centro del dibattito la gestione delle risorse naturali e le strategie per il turismo. A sollevare il caso è Alessandro Ronchi, esponente dei Verdi di Forlì, che attacca frontalmente le recenti scelte del Governo e le proposte parlamentari del centrodestra, accusandoli di portare avanti una politica fatta di propaganda e spreco idrico.

Nel mirino degli ecologisti c’è innanzitutto il modello di sviluppo turistico della costa. Mentre la stampa locale rilancia i progetti per il rilancio della Riviera – a partire da Rimini – basati sulla moltiplicazione di piscine e giochi d’acqua, nell’entroterra si pianificano nuovi prelievi e invasi. Una contraddizione insanabile, secondo i Verdi, che definiscono l’operazione come una vera e propria “rapina d’acqua” sulle montagne per alimentare un “divertimentifico” sempre più impattante per l’ambiente, riproponendo modelli già falliti decenni fa.

La critica politica si concentra poi sulle dinamiche parlamentari e sulla gestione amministrativa dell’emergenza. Ronchi cita direttamente un emendamento firmato dall’onorevole Alice Buonguerrieri (Fratelli d’Italia) al decreto-legge 107 del 2020, approvato in commissione dopo una riformulazione governativa, bollandolo come un esempio di propaganda elettorale che rischia solo di complicare i procedimenti.

Sotto accusa finisce anche la tendenza dell’esecutivo alla “commissarite”. La nomina del prefetto Fabio Ciciliano a Commissario straordinario per l’emergenza idrica viene vista come una misura facciata: un singolo funzionario, dotato di uno staff estremamente ridotto, chiamato a gestire le criticità dell’intero territorio nazionale. Tra le sue mansioni figurano anche la progettazione e l’iter autorizzativo per la grande derivazione sul fiume Rabbi e per la rifunzionalizzazione del lago di Quarto.

Tuttavia, il percorso si preannuncia irto di ostacoli burocratici e tecnici. Il Commissario dovrà infatti muoversi nel rispetto dei piani di bacino, della legge sui Parchi e del Codice dei Beni Culturali. Privo delle competenze tecniche e conoscitive dirette sui contesti locali, il livello centrale sarà costretto a stringere accordi con la Provincia di Forlì-Cesena e con Romagna Acque, soggetti che già da tempo gestiscono la materia e che avevano ricevuto, un anno fa, uno stanziamento da un milione di euro proprio per la progettazione del bacino di Quarto.

Un intreccio di competenze che, secondo i Verdi, anziché accelerare le soluzioni finisce per aggrovigliare i nodi esistenti. Ma la contestazione principale resta di merito: per gli ecologisti, parlare di emergenza idrica e pianificare opere invasive in Appennino appare del tutto incoerente mentre le dighe del territorio tracimano più volte all’anno e sulla costa si autorizza un uso sregolato dell’acqua per il tempo libero.

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Lo Staff comprende tutti i membri di 4live. Attivo fin dalla nascita di 4live (01.07.2011) ha lo scopo di comunicare tutte le informazioni e novità relative al nostro progetto.

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