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Una vergognosa “resa dei conti” inchioda l’assessora Cintorino

Di Franco D'Emilio Leggilo in 2 minuti
Aggiornato: 22 giugno 2026
Una vergognosa “resa dei conti” inchioda l’assessora Cintorino

La festaiola assessora forlivese ai grandi eventi Andrea Cintorino ha sbandierato con orgoglio e tracotanza il presunto successone, stando alle sue sempre fumose chiacchiere, dell’evento “Notte Rosa 2026”, svoltosi venerdì scorso 19 giugno in piazza Saffi con l’esibizione dell’artista napoletano Rocco Hunt. Successone palesemente sovrastimato, basta scorrere le foto del pubblico presente, scattate da diversi punti d’osservazione per convincersi quanto la gentile assessora necessiti di un controllo oculistico del proprio campo visivo, forse ristretto e subito strapieno con poco.

Soprattutto tracotante l’assessora dei mercati, mercatini e tutto ciò che sia festa o luccichio di una Forlì che brilla di sola fuffa e sperpero. Ha, infatti, rivendicato il gonfiato successone della Notte Rosa 2026 in piazza Saffi contro i detrattori della giunta Zattini, tra i quali spero di essere annoverato, se non altro honoris causa dei miei articoli, criticamente detrattivi. Ho letto le sue parole pro domo zattiniana, trovandole arrogantelle e superbiose, anche oltre il buonsenso ed una ragionevole misura.

D’altronde, come pretendere che non sia tracotante chi organizza la Notte Rosa 2026 con il rapper Rocco Hunt al costo complessivo, reggetevi forte, di 229.857,60 euro: 144.057,60 euro per la fornitura a noleggio del palco, delle attrezzature tecniche e di tutto il personale di riferimento; 85.800 euro, invece relativi alla prestazione artistica, includente il compenso di Rocco Hunt, pare attorno ai 50mila euro, quando solitamente si colloca tra i 20 e poco sopra i 30mila, una vera manna di generosità forlivese per l’artista partenopeo! Davanti a me i documenti, le cifre di quanto disposto per l’evento in questione, inesorabilmente una “resa dei conti” che inchioda la tracotanza dell’assessora Cintorino

In una Forlì, sempre più bisognosa di provvidi interventi sociali, nelle poche ore della Notte Rosa 2026 si sono spesi oltre 229mila euro: dove il senso della misura, dove il buonsenso? Come non pensare di trovarsi dinanzi allo sfoggio di vera e propria tracotanza amministrativa? Davvero da simili iniziative spendaccione tanta ricaduta sociale, economica e culturale sulla città di Forlì? Se lo rivendica l’assessora Cintorino, date retta, toccate ferro o fate pure qualsiasi altro, villano, sconcio scongiuro.

Franco D’Emilio

L'autore

Franco D'Emilio
Franco D'Emilio

Origini toscane, ma forlivese d’adozione dal 1986, per 38 anni funzionario scientifico del Ministero della cultura nel settore degli archivi, biblioteche e dei beni artistici, storici. Curatore di numerose mostre storico-documentarie d’iniziativa pubblica e/o privata. Autore di pubblicazioni prevalentemente sulla storia italiana contemporanea. Collaboratore di testate giornalistiche ed agenzie di stampa, locali o nazionali.

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