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Svolta per la mobilità romagnola: aperto il nuovo collegamento veloce tra Forlì e Cesena

Di Staff 4live Leggilo in 5 minuti
Aggiornato: 24 giugno 2026
Svolta per la mobilità romagnola: aperto il nuovo collegamento veloce tra Forlì e Cesena

Un passo decisivo per la mobilità, l’economia e la sicurezza della Romagna. Con il taglio del nastro a Forlimpopoli, sono stati ufficialmente inaugurati i lotti 1 e 2 del nuovo collegamento veloce Forlì-Cesena. Un’opera strategica, attesa da anni dal territorio, che punta a rivoluzionare i flussi di traffico tra i due capoluoghi, riducendo i tempi di percorrenza e migliorando la connessione tra le comunità locali.

All’evento ha preso parte il Sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit), Tullio Ferrante, che ha sottolineato la portata dell’intervento: «L’inaugurazione rappresenta un passaggio importante per il rafforzamento delle infrastrutture e della mobilità del territorio. Si tratta di opere strategiche che confermano l’impegno del governo e del Mit nel garantire infrastrutture moderne, efficienti e capaci di sostenere lo sviluppo economico e sociale».

Il progetto ha visto uno stanziamento economico rilevante da parte del Ministero, superiore ai 7 milioni di euro. L’obiettivo dichiarato è quello di superare i ritardi cronici e la frammentazione della rete viaria locale attraverso una programmazione a lungo termine. I benefici principali si rifletteranno sulla quotidianità dei cittadini e sul tessuto produttivo: tempi di percorrenza ridotti tra Forlì e Cesena. Maggiore sicurezza stradale grazie a standard strutturali moderni. Accessibilità facilitata ai servizi e potenziamento della competitività per le imprese della zona.

Dietro al completamento di questi primi due lotti c’è stato un lungo lavoro di spinta politica. Il Sottosegretario Ferrante, deputato di Forza Italia, ha voluto rimarcare il ruolo chiave del suo partito nel raggiungimento di questo traguardo, citando in particolare l’impegno della deputata Rosaria Tassinari, da sempre in prima linea per sbloccare l’opera.

«Non si tratta soltanto di nuove infrastrutture viarie – ha concluso Ferrante – ma di un investimento sulla qualità della vita dei cittadini. Continueremo a lavorare affinché il Paese possa contare su un sistema dei trasporti sempre più sicuro, moderno e integrato, capace di connettere persone, imprese e comunità». Con l’apertura di questi tratti, la Romagna compie un passo avanti fondamentale verso una rete di trasporti più fluida, gettando le basi per le sfide future della mobilità regionale.

Ringrazio i Comuni di Forlì e Forlimpopoli e Forlì Mobilità Integrata, che hanno guidato con determinazione e competenza la realizzazione di questo progetto. Un ringraziamento va anche a tutte le persone che, a vario titolo, hanno lavorato per renderlo possibile. La presenza della Provincia oggi – commenta il Presidente Enzo Lattuca – vuole sottolineare l’importanza di questo intervento, che non riguarda soltanto il collegamento tra San Leonardo e la zona industriale di Forlì, ma assume un valore strategico per l’intero territorio provinciale”.

La Via Emilia – prosegue – rappresenta infatti la spina dorsale della mobilità locale. A essa si collegano tutte le principali direttrici del nostro territorio: nel Forlivese penso alla SP3, alla SP4 e alla SS67, che connettono le vallate, così come alle arterie verso Cervia e alla Via Cesenatico, orientate verso la costa. La Via Emilia rimane il principale asse di collegamento, pur affiancata dall’A14, che però oggi sopporta volumi di traffico elevatissimi e sempre meno compatibili con gli spostamenti quotidiani dei cittadini”.

Le infrastrutture – continua il Presidente – sono importanti perché non risolvono soltanto problemi puntuali nei luoghi in cui vengono realizzate, ma contribuiscono a rafforzare la coesione territoriale. Talvolta la loro costruzione comporta inevitabili disagi, legati all’impatto dei cantieri, seppure oggi progettati e gestiti con una sensibilità e una sostenibilità molto maggiori rispetto al passato. I benefici, tuttavia, si estendono ben oltre l’area interessata dall’intervento e migliorano la mobilità di tutti coloro che attraversano il territorio”.

Questo tratto del collegamento veloce tra Forlì e Cesena appartiene a tutta la comunità. Insieme agli altri interventi già realizzati, contribuisce ad avvicinare ulteriormente le due città e a rendere più efficienti i collegamenti tra i diversi quadranti del territorio. Da un lato, la Secante di Cesena parte al confine tra i Comuni di Gambettola e Cesena; dall’altro, la tangenziale di Forlì si sviluppa fino al confine con Faenza in direzione Bologna. Oggi compiamo un ulteriore passo avanti verso un sistema infrastrutturale più moderno e funzionale”.

Resta però da completare l’ultimo tratto, l’ultimo miglio: quello centrale che collega Forlimpopoli, attraversando il territorio di Bertinoro, a Diegaro e quindi alla parte ovest di Cesena. La progettazione è già in corso; occorre ora raggiungere il prossimo traguardo e ottenere le risorse necessarie per la sua realizzazione”.

Già l’opera che inauguriamo oggi produrrà effetti concreti e immediati. Migliorerà la viabilità e contribuirà a disincentivare percorsi alternativi non adeguati. Oggi, infatti, chi da Cesena si dirige verso la zona industriale di Forlì spesso attraversa San Cristoforo, Santa Maria Nuova, Sant’Andrea e San Leonardo, riversando traffico improprio su strade che non sono state progettate per sostenerlo”.

Questo intervento – conclude Lattuca – è pensato soprattutto per i cittadini di queste frazioni, per migliorarne la qualità della vita e restituire sicurezza e vivibilità ai centri abitati che troppo spesso subiscono le conseguenze del traffico di attraversamento. Ora non resta che chiudere il cerchio. Manca l’ultimo finanziamento e sappiamo che per opere di questo tipo sono necessari tempi lunghi. Basti pensare che il finanziamento dei 7,5 milioni di euro destinati a questi due lotti risale al 2016-2017: sono questi i tempi medi richiesti nel nostro Paese per realizzare interventi infrastrutturali di questa portata”.

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Lo Staff comprende tutti i membri di 4live. Attivo fin dalla nascita di 4live (01.07.2011) ha lo scopo di comunicare tutte le informazioni e novità relative al nostro progetto.

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