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Solo fumo negli occhi a Forlì e Predappio

Di Franco D'Emilio Leggilo in 3 minuti
Aggiornato: 24 giugno 2026
Solo fumo negli occhi a Forlì e Predappio

Che sia di destra o di sinistra, la propaganda politica, palesemente manipolatrice del giudizio e della coscienza altrui, la trovo disonesta, odiosa, davvero tanto stupida nella sua convinzione di fare fesso il prossimo. Gli esempi non mancano, coerentemente con la scarsa intelligenza di tanta politichetta nazionale e locale.

Ieri, ad esempio, nemmeno completato l’intero nuovo collegamento sull’asse viario Forlì-Cesena, se ne sono inaugurati i primi due lotti minori, appena qualcosa poco più di due rotatorie, sui tre complessivi, pur di aver il pretesto di una plateale esaltazione del centrodestra forlivese. Si inaugura a rate. Ieri, ad opera ancora incompiuta, la presenza inaugurale di un sottosegretario, fra l’altro tanto dimentico della sua veste ministeriale, quindi premuroso di sperticarsi in elogi di Forza Italia, suo partito d’appartenenza, e, di conseguenza, pure della onorevole Rosaria Tassinari, forzista di riferimento locale. Peccato che sia mancato il rinfreschino di festeggiamento, perlomeno degno di una mini inaugurazione!

Un domani, quando sarà, ad opera interamente compiuta, si ripeterà la solita solfa, unica differenza la venuta del ministro delle infrastrutture a suggellare il principio che ai sottosegretari competono le “incompiute”, a lui il merito finale della “cosa fatta, capo ha”. Forse, allora, non mancherà il rinfrescone inaugurale a quattro palmenti! Sempre ieri, a Predappio visita-passerella inutile di Alessandro Giuli, inconfondibile ministro dandy alla cultura. Vien da ridere che sia venuto per fare il focus sul recupero della ex Casa del Fascio.

Tutto, checché voglia far credere l’attuale sindaco, praticamente fermo a 7 anni fa, inizio della mediocre amministrazione di centrodestra: solo fuffa, fumo, certa unicamente la capacità di farsi trascinare in tribunale da qualche ditta, coinvolta nel restauro del monumentale edificio fascista. Focus significa fare il punto, il bilancio di un’attività, di un progetto, dunque difficile capire cosa mai sui lavori all’ex Casa del Fascio, sempre miserevolmente al punto di partenza, abbiano focalizzato assieme il tentennante sindaco predappiese Canali e il ministro della cultura, solo aduso allo sfoggio di tanto anacronistico eloquio passatista.

Non sono mancati, però, i doni di circostanza: una medaglia bronzea commemorativa del centenario fondativo di Predappio e un libro, sicuramente al pari di altri destinato a non essere mai letto da augusti occhi ministeriali.  Però, volete mettere che occasione d’oro per la pseudo intellighenzia politica del centrodestra predappiese mettersi in mostra per la venuta di un ministro, giunto senza un preciso, giustificabile motivo che valesse la pena! Ieri, a Forlì e Predappio solo tanta cortigianeria per piccola, risibile propaganda politica.

Franco D’Emilio

L'autore

Franco D'Emilio
Franco D'Emilio

Origini toscane, ma forlivese d’adozione dal 1986, per 38 anni funzionario scientifico del Ministero della cultura nel settore degli archivi, biblioteche e dei beni artistici, storici. Curatore di numerose mostre storico-documentarie d’iniziativa pubblica e/o privata. Autore di pubblicazioni prevalentemente sulla storia italiana contemporanea. Collaboratore di testate giornalistiche ed agenzie di stampa, locali o nazionali.

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