Damiano Tommasi, sopra in foto, dal 2022 sindaco di Verona col sostegno del centrosinistra in formazione “campo largo”, è stato in passato un buon calciatore centrocampista nelle file della Roma, dell’Hellas Verona e della nostra nazionale. Tuttavia, se bravo nella trascorsa attività pedestre col pallone alla rincorsa del goal, pochi giorni fa si è, invece, rivelato davvero assurdo, sconcertante amministratore pubblico con un provvedimento, praticamente fuor di cervello perché fatto maldestramente coi piedi, anziché col buon senso, soprattutto con l’uso della ragione, come si auspica, ancora di più, da parte di un sindaco accorto e, in particolar modo, rappresentativo di tutti i cittadini, suoi elettori e non.
Invece no, volutamente il sindaco veronese di sinistra Damiano Tommasi con un suo disposto, ispirato alla più bieca, ignobile e perversa faziosità politica dell’attuale sinistra, persino infischiandosene dei diritti garantiti dalla Costituzione, ha stabilito che nel Comune di Verona sia necessaria una dichiarazione esplicita di antifascismo da parte di ogni cittadino, interessato al rilascio di concessioni comunali, fra le quali quella, per ovvi motivi assai richiesta, del passo carraio.
Dunque, il succo di tale, sicuramente non ultima, idiozia della sinistra è chiaro: se sei antifascista dichiarato, quindi autocertificato, ebbene, solo allora, hai diritto al passo carraio e al transito certo sulla via pubblica della comune democrazia; diversamente, resti confinato nella tua proprietà, senza diritto alcuno ad accedere ai percorsi condivisi della comunità cittadina. Roba da levare gli schiaffi di mano! Questa dichiarazione sarebbe, forse, necessaria per bloccare la pericolosa deriva autoritaria della destra meloniana, vera e propria fissa maniacale del centrosinistra?
Un provvedimento idiota che, fra l’altro, si ritorce contro la stessa sinistra e il suo sindaco: già immagino la nascita clandestina di un movimento di liberazione dei passi carrai dall’antifascismo; già vedo all’opera i falsari di tessere Anpi o Cgil oppure dei partiti della sinistra, perché sicuro pass dalla prigionia del passo carraio alla libertà della strada pubblica; già penso all’istituzione di corsi per il giusto canto cadenzato di Bella ciao e per la giusta gestualità del pugno chiuso resistenzial-antifascista-comunista, da esibire in caso di controllo da parte del vigile, casereccio Kgb, probabile servizio segreto “carraiolo” veronese!
Il ridicolo provvedimento del sindaco di Verona Damiano Tommasi è soltanto la versione aggiornata, “carraia” del vecchio, infelice adagio “Fascisti carogne, restate nelle fogne!”, tanto ampiamente fallito e sconfessato dalla storia. Ah, dimenticavo, questa stupenda cretinata del sindaco di Verona appena pochi giorni prima dell’80esimo anniversario della Repubblica: complimenti, ad maiora!
Franco D’Emilio