Scoppia la bufera politica sui costi della Notte Rosa forlivese. Al centro della polemica, sollevata con durezza dal Gruppo consiliare del Partito Democratico, c’è il concerto di Rocco Hunt svoltosi venerdì scorso a Forlì in piazza Saffi. Carte alla mano – nello specifico le determine pubblicate sull’albo pretorio comunale – l’opposizione denuncia una spesa complessiva di ben 230.000 euro gravante sulle tasche della collettività. Una cifra definita dai dem «assolutamente sproporzionata» e priva di logica economica.
Secondo il PD, il confronto con altre realtà locali e nazionali è impietoso. Strutture e investimenti di questa portata non troverebbero riscontro nemmeno nei Comuni della riviera romagnola, storicamente motori dell’evento e capaci di generare un reale indotto turistico. Per fare un paragone extra-territoriale, i consiglieri citano il recente concerto della Dj Charlotte De Witte a Genova: un evento che ha richiamato oltre 20.000 spettatori a fronte di un costo totale inferiore ai 140.000 euro.
Ma a indignare l’opposizione non è solo l’entità dello stanziamento, quanto l’assenza di ricadute concrete sul tessuto cittadino. L’evento, concentrato in un’unica serata e schiacciato dalla forte concorrenza di analoghe manifestazioni sul territorio, viene descritto come il simbolo di una politica dell’apparenza. «È lo stile tipico di un’Amministrazione capace solo di guardare all’immagine e ai selfie, e non di costruire progetti duraturi per il rilancio della città» attaccano i dem, quantificando in «diversi milioni di euro» le risorse che la Giunta Zattini avrebbe «sperperato» in sette anni tra luminarie e festoni, senza frenare il declino e l’abbandono del centro storico.
Il Partito Democratico propone una visione alternativa della gestione culturale: con un investimento decisamente inferiore si sarebbero potute coinvolgere le associazioni, gli enti e le imprese culturali del territorio, strutturando un cartellone di eventi diffusi per tutta la stagione estiva.
La critica si fa ancora più stringente sul piano del bilancio e dell’etica pubblica. A fronte dei continui rifiuti della Giunta a investire su capitoli essenziali come la pulizia, la manutenzione del verde, la sicurezza, i servizi educativi e l’emergenza abitativa, motivati da una presunta carenza di fondi, il PD contesta la facilità con cui sono stati sborsati 230.000 euro per poche ore di spettacolo. Un dispendio di risorse ritenuto «eticamente inaccettabile» in un momento storico segnato da stagnazione economica, chiusure aziendali e crescenti difficoltà per molte famiglie forlivesi.