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Il 25 Aprile alla Fumettoteca

Di Fanzinotecario Leggilo in 4 minuti
Aggiornato: 24 aprile 2026
Il 25 Aprile alla Fumettoteca

In occasione della Festa della Liberazione, la Fumettoteca Nazionale Alessandro Callegati ‘Calle’, centro di eccellenza per la documentazione della nona arte, rinnova il suo impegno civile proponendo un evento espositivo di alto valore storico e critico: ‘Musso Fumetto/Comics’. Un evento innovativo con tre esposizioni, accessibili esclusivamente online a causa della rarità dei materiali originali, e una apertura pubblica gratuita nel pomeriggio di sabato 25 aprile dalle ore 14,00 alle 18,00, per analizzare la rappresentazione satirica e caricaturale di Benito Mussolini prodotta all’estero durante il periodo fascista e il secondo conflitto mondiale.

Mentre in Italia la censura di regime imponeva un’iconografia monolitica e glorificante del Duce, all’estero la matita dei più grandi vignettisti e fumettisti dell’epoca veniva usata per demistificare la figura del dittatore. Col nomignolo ‘Musso’, spesso usato nei comics book per definire Mussolini, vediamo attraverso le tre mostre, come ‘Musso Comics’ e ‘Musso inside comics’, la documentazione di come venisse trasformato una macchietta buffa, arrogante, spesso pavida e sottomessa all’alleato nazista. In omaggio, fino ad esaurimento, fumetti per il pubblico, per informazioni 3393085390 (orario 10/18) Fumettoteca@fanzineitaliane.it.

Celebrare il 25 Aprile con questa mostra significa riconoscere il fumetto come uno strumento di resistenza culturale – dichiara GianLuca Umiliacchi direttore fumettotecario -. Mostrare come il mondo rideva del dittatore che in Italia imponeva il silenzio è un modo potente per onorare la Liberazione e ricordare che la democrazia si difende anche con la matita. Quindi, esposizioni virtuali uniche, dato il difficile reperimento delle pubblicazioni originali dell’epoca, la Fumettoteca Nazionale Alessandro Callegati ‘Calle’ ha realizzato una sistematica opera di digitalizzazione e recupero virtuale di centinaia di fumetti rintracciati. Mostrare come il fumetto sia stato utilizzato dalle democrazie alleate come una vera e propria ‘arma impropria’ per demistificare la figura del dittatore, sminuirne l’autorità e sollevare il morale delle truppe e delle popolazioni civili”.

Un evento che celebra la vittoria della libertà di espressione e della democrazia sulla censura e sul pensiero unico, attraverso la lente della satira estera. “La Fumettoteca Nazionale ‘Calle’ conferma la sua vocazione non solo conservativa – chiarisce lo Staff della Fumettoteca – ma anche analitica e critica della Nona Arte, proponendo per il 25 Aprile un evento di alto valore documentaristico. La scelta di dedicare un evento mirato alla rappresentazione caricaturale e satirica di Benito Mussolini prodotta all’estero (soprattutto in area anglosassone) durante il ventennio e la seconda guerra mondiale, è un modo potente di celebrare la Liberazione“.

Per decenni, l’attenzione si è concentrata quasi esclusivamente sulla propaganda interna – i fumetti autarchici de Il Balilla, le tavole del Corriere dei Piccoli – creando una visione parziale e, per certi versi, ancora vittima di quell’estetica monumentale che il regime voleva imporre. Mostrare ‘l’altra faccia della medaglia’ è un’operazione di onestà intellettuale e semiotica. Significa smontare il giocattolo della propaganda mettendogli accanto lo specchio deformante della satira alleata.

Il fumetto di regime presentava un Mussolini marmoreo, atletico, quasi sovrumano. Il nemico era disegnato come un individuo rammollito, avido e corrotto dal lusso. All’Estero gli autori ribaltavano tutto, Mussolini diventava ‘Musso’ nei fumetti americani di guerra (come i primi Captain America), veniva preso a pugni o ridotto a un complice pasticcione di Hitler. Attraverso vignette feroci, strisce sindacate e copertine di comic book, il fumetto alleato ha contribuito a sminuire l’autorità del fascismo e a sostenere lo sforzo bellico democratico, dimostrando che la libertà di espressione è la prima vittima dei totalitarismi e la prima arma delle democrazie.

L'autore

Fanzinotecario
Fanzinotecario

Esperto e attento ricercatore dei linguaggi giovanili, in particolare modo il linguaggio veicolato dalla produzione dell'editoria indipendente giovanile, con alle spalle studi di Tecnico Operatore Sociale è da oltre un decennio impegnato nella ricerca, studio e lavoro inerente alla produzione dell'editoria fanzinara nazionale. Filologo e storico delle fanzine italiane è autore di varie pubblicazioni e numerosi articoli, saggi, cronologie e bibliografie diffuse su periodici ufficiali ed amatoriali, riviste specializzate e webzine, un operato che testimonia il suo interesse per lo studio, la ricerca e la documentazione relativa all'universo, agli autori e alla produzione fanzinara. A questi prodotti amatoriali realizzati dal 1977 al 1997 ha dato alle stampe il primo, e finora unico, lavoro di catalogazione pubblicato in Italia. Coordinatore e organizzatore, nonché docente, di workshop, corsi, seminari rivolti al mondo dell’editoria fanzinara italiana, svoltisi con successo in varie città, eventi che hanno sempre riscosso notevole interesse da parte dei partecipanti.

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