Ieri Piazza Saffi si è trasformata in un luogo di riflessione e denuncia in occasione dell’inaugurazione della campagna europea EUnited for Equality. È stata portata una bara come simbolo delle donne morte per femminicidio e sopra, infatti, è stato posto un telo bianco con i nomi delle vittime francesi, italiane e lettoni più recenti. La campagna nonviolenta, ha spiegato Raffaele Barbiero del Centro per la Pace di Forlì, è frutto della cooperazione all’interno del progetto erasmus “InclusiVoice” fra il Centro Pace stesso, leader partner, l’associazione francese Euromed Feminist Initiative e quella lettone Women’s Ngos Cooperation Network of Latvia.
Ad intervenire, poi, è stata Chiara Tammaro, collaboratrice del Centro Pace, che ha evidenziato la volontà delle giovani partecipanti al progetto di portare avanti una campagna con l’obiettivo di ottenere dei criteri statistici omogenei per un monitoraggio e una prevenzione più efficiente dei femminicidi anche a livello europeo, affermando “non possiamo fermare quello che non conosciamo”. Le persone sono state invitate a scrivere le loro storie di violenza o discriminazione di genere in modo anonimo, e le molte storie raccolte saranno riportate sulla mappa virtuale creata proprio con lo scopo di dare voce a chi subisce questo tipo di violenza quotidianamente.
Infine, il vicesindaco Bongiorno è intervenuto sostenendo l’importanza di azioni nonviolente come questa, sicuramente molto forte, ma necessaria. É stata portata anche la vicinanza dell’Assessora Sansavini che non poteva essere presente a causa di altri impegni. La manifestazione rappresenta una tappa importante del percorso di EUnited for Equality, che continuerà nei prossimi mesi con nuove iniziative, incontri e azioni di sensibilizzazione a livello locale ed europeo guidati dai e dalle giovani.