Aurelio Saffi ritratto

Nel giorno in cui festeggiamo il compleanno della Repubblica italiana – che non fu la prima forma repubblicana della penisola ma certamente è, fino ad oggi, la migliore per giustizia, libertà e richiamo alla responsabilità del dovere – è scattato un pensiero speciale rivolto ad Aurelio Saffi. Di sicuro ha contribuito la cerimonia dell’alzabandiera di questa mattina, a Forlì, proprio di fronte a lui. Con il suo carattere serio e riflessivo, una personalità forte che lo teneva distante dall’uso della forza (in epoca rivoluzionaria fu un indomito pioniere del riformismo) e una vocazione alla promozione dei diritti umani, Saffi è in assoluto uno dei più grandi esponenti del pensiero democratico e repubblicano del nostro Paese e dell’Europa.

Oltre che nella piazza di Forlì e in luoghi della sua/nostra città, il suo ricordo è presente in musei prestigiosi, dall’Altare della Patria nella capitale al Palazzo Carignano di Torino. Un rilievo straordinario è a lui tributato anche nell’aula del Consiglio Comunale di Bologna dove oltre al nome sul banco dove sedette (non distante da quello del mitico sindaco Dozza, di altra epoca, ovviamente) spicca un grande quadro. A Bologna, dove insegnò all’Università e sedette nell’assemblea civica, il suo esempio continua a vivere. In un quadro, grazie a un nome scritto sul legno. Forse tutto sarà dato per ordinario ma è bene anche così. Le persone per bene sono utili soprattutto nella quotidianità.

Mario Proli