Ristorante Essentia

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Ristorante Essentia
Indirizzo Piazza San Nicolò, 2 a Castrocaro Terme FC
Recapiti tel.: 0543/768260
Giorno di chiusura: lunedì e martedì.
Orario di esercizio: solo cena in apertura; sabato e domenica anche pranzo.
Si può prenotare? Si, impellente.
Come arrivare, itinerario consigliato: portarsi a Castrocaro, dopo le Terme sulla curva, troverai la pizzeria sotto al Loggiato (ottima la pizza a metro, solo quella): sopra vedrai la Terrazza, si entra dalla stradina che sale verso la Rocca, verso la Trattoria degli Alpini.
Parcheggio: sulla piazzetta.
Locale climatizzato con sale all’aperto: 25 coperti (40 in sala)

È nato un nuovo locale, Ristorante Essentia, nella vecchia sede della ex Trattoria da Melania, cioè il grande Gianfranco Bolognesi.
Dopo informazioni mirate sulla bontà del Ristorante Essentia: la mia degustibus in una sera di metà agosto, molto caldo mitigato dalla bella terrazza panoramica. L’accoglienza è di tutto lo staff, in primis lo chef e patron Andrea Giacchini.

Andrea Giacchini nato a Castrocaro, ha coronato il sogno di aprire un locale nel suo paese, il Ristorante Essentia è il suo e lo gestisce assieme alla sua ragazza, giovani e proiettati sul lavoro, ma lui ci riserva un bel curriculum, quella infallibile dell’Istituto Alberghiero di Forlimpopoli, fucina di talenti, come lui. Dopo gli studi Andrea lavora in alcuni ristoranti, fa uno stage dal grande Camerucci al Lido-Lido, quindi circa due anni alla mitica Frasca di Milano Marittima gestione pre-ultima fase Bolognesi, decide di andare in Francia; emigra e si stabilisce in Provenza dove lavora per 6 anni su due strutture, un Hotel stellato 5 stelle ed un altro Hotel sempre al top: in Francia molti Hotel hanno cucina pure formidabile, da stella, diversamente da noi; Andrea si esercita sostituendosi al proprietario, uno chef stellato francese, in pratica lui, col suo secondo, si occupano della Carta. Gli domando com’è la cucina francofona “Alto di gamma”. “Chi va per questi locali – risponde – sovente titolati sulla Guida Michelin (Bibbia in Francia, valenza non paragonabile al nostro Paese Ndr) sa già quello che vuole e conosce i target relativi, il cliente, quindi, è preparato. Le sue attese sono alte, vuole mangiare bene”.

Bravissimo il Sommelier Gabriele Casadio, ex Bolognesi, blasone non da poco. Con l’acqua (ahimè filtrata, Ndr) arriva, d’ufficio, un buon Vermentino di Sardegna, ottimo. Ecco d’ufficio una serie di aperitivi: “Gnudo di rapa rossa, arancia e Campari”, originale, sapore forte, al palato piuttosto “sguigno” (in romagnolo, scivoloso, molle, Ndr) ma raramente assaggiato, voto 9,5. Quindi arriva un vasetto Bormioli, chiuso, contenente “Cetriolo in giardiniera al barbecue, leggermente affumicato al legno di faggio”: aprendo il tappo, fuoriesce una nebbiolina fumogena, alchimie da streghe dell’800, lo Chef si diverte a colpirti con aspetti visivi inconsueti, e ci riesce: ottimo al sapore, se ami il Cetriolo sott’aceto, è tuo: voto 10 e lode. Infine uno “Spumino cappero e cioccolato”, beh sull’abbinamento dei due ingredienti, non commento, invece il sapore è notevole, ampio, bene, voto 9+.

Arriva il pane, semi integrale prodotto con lievito madre e farine bio di Predappio, buono. Ecco che arriva un piatto clou: “Zucchina farcita con tartare, cruda, di mazzancolle crema alla acetosella (piantina a foglie rosa, infusi e insalate, Ndr) specifica anche Acetosa naturale, semi di zucca e di girasole tostati”, ottimo, originale, molto delicato, anche insolito, degno di nota, voto 9+. Ed ecco arrivare una novità che sarà il perno della cena: “Minestrone tiepido al pesto con un brodo di pomodoro (acqua vegetativa del pomodoro cotto, in scolatura, Ndr) con sette piccole verdure: fagioli, fagiolini, cicoria, cipolla, patata, pomodoro e scalogno”. La prima cosa che potresti dire, “Come, minestrone a metà agosto?”, Si, ed era favoloso, posto in tavola su un piccolo piatto e con una bottiglietta Bormioli (si vede che il locale ama i contenitori) contenente un liquido semi torbido che è l’acqua del pomodoro che il cliente dovrà mescolare con le verdure, unico favore richiesto, devi farti la zuppetta: il pesto è stupendo, fresco, buonissimo, mi riporta a Genova questo sapore! Le verdurine sono poche e tutte al dente piacevolmente assaggiabili, la bontà delle stesse risiede nella ricerca maniacale di ortaggi bio, alta qualità, si sente nel piatto! Naturalmente niente forma (condimento), si mangia così, sarà una poesia per il palato, Voto 10 e lode (non c’è stagionalità per nessun piatto! A Bologna in piena estate dalla Gigina mi dettero i Tortellini in brodo e furono stupefacenti).

Ed ecco un’altra chicca: “Risotto al latte di Mandorla accompagnato da noce moscata, rapano fresco”. Delizia, lo chef mi dirà che riprende il vecchio riso al latte romagnolo ma con la variante delle Mandorle (solo latte di mandorle e senza acqua; il riso, un Carnaroli, è cotto pochissimo, appena in esterno, il cuore del chicco è praticamente semi-crudo: ho chiesto spiegazioni allo Chef, si è giustificato dicendo che ogni piatto viene assaggiato, il suo concetto di cottura è quello, decisamente estremista, inoltre la cottura prolungata rilascerebbe troppo amido, cosa negativa (sono in accordo su questo) e mi è piaciuto, però si apre un ragionamento italico, da stracotta diventa quasi… cruda! Ma qui siamo a Castrocaro e lo chef è romagnolo: un difetto che sarà virtù.

Col Risotto al latte il bravo sommelier mi darà un altro vino bianco, sempre Toscano, tre uvaggi ben coniugati, macerazione delle bucce prolungata, interessante, molto aromatico, voto 10. Voto al Risotto, divido in due, voti alti comunque: ingredienti e manualità, 10 e lode; cottura del riso: 8,5.
Arriva un secondo: “Anatra ciliegie e ciliegini”. Non amo le anatre, né piccioni, ma assaggio il piatto: una coscia disossata, ed un petto: esecuzione da manuale, top, ben cotto, la carne è saporita, un po’ duro il petto; le ciliegie (bella la frutta in abbinamento) sono buonissime, amare, senza nocciolo per sicurezza, il ciliegino meno saporito, voti: Carne 9; ciliegie 10 e lode; ciliegino, 8.

Arriva una “Piadina croccante con spuma di squacquerone, sorbetto alla rucola, fichi caramellati Azienda Valpiani, olio extra vergine; con questo piatto arriva un terzo vino, sempre sardo, buono. Assaggio del piatto, parodia di sapori dolce/salato, piacevole al palato, voto 9,5. Arriva un dolce: “Cioccolato con sorbetto lampone e peperone rosso”, davvero originale, creativo questo dolce, mai assaggiato peperone rosso e lampone, devi essere pronto a nuovi sbalzi sul tuo palato, voto 9.

C’è anche un doppio assaggino di: “Mini cheese-cake robiola e frutti rossi”, buonissimo, voto 10. Questi sono gli assaggi della serata; si aggiunge il report di un mio segnalatore su alcuni piatti che vi riporto sull’elenco a seguire. Menù del Ristorante Essentia d’alto livello con prodotti del territorio, da suo copyright, cioè non copiato, va detto, bravo chef!

Esame servizi igienici: mono bagno bi-sex, ottimo, salviette come asciugamano usa e getta.

Target del locale $$$: medio-alto.

Tipologia della cucina: Cucina del territorio, ben curata.
Direzione, chef: Chef Andrea Giacchini.

Descrizione Menù

Antipasti: si legga il pezzo.
Primi piatti: minestrone tiepido al pesto, si legga anche il pezzo, piatto della Provenza, non ligure, verdure romagnole aggiunte, non facile da farsi, senza acqua di cottura solo quella del pomodoro: buonissimo, considerare le verdure componenti sono tutte estive, voto 10 e lode. Ravioli melanzane bruciate lieviti ed alghe, top. Riso al latte di mandorle rafano e noce moscata, riprende il vecchio riso al latte romagnolo, rivisitato dallo chef ed è geniale il latte vegetale utilizzato e non animale, ottimo piatto, pacata disquisizione sulla cottura del riso, va detto che i gusti stanno cambiando (al sud, pasta durissima, Ndr) anni fa al nord il riso si mangiava spappolato! Voti, riso 8,5; ingredienti 9,5. Tagliolini vongole salicornia erba cipollina, ottimi.
Secondi piatti: Anatra ciliegie e ciliegini, top, assaggio, voto anatra 8, condimento ciliegia voto 10. Zucchina ripiena mazzancolle crude ed acetosella, complimenti, piatto raro, voto 9,5.
Contorni: annessi ai piatti serviti.

Nel Cestino: crackers al sale di Cervia, grissini scalogno voto 9+. Pane artigianale bio di Predappio voto 10.

I dolci: si veda pezzo, evidenzio Cioccolato lampone e peperone rosso. Piada croccante squacquerone fichi caramellati e rucola. Buonissimi.

La carta dei Vini; e dell’acqua. Acqua filtrata posta in tavola d’ufficio, una scelta che non condivido, fortunatamente ha un prezzo bassissimo. Buona scelta di etichette, 150.

Olio sale aceto: di qualità.
Caffè: Caffè di ottima scelta.
Piatti consigliati: Minestrone!
Miniere gastronomiche: Minestrone.

PL; non fa il Pranzo Lavoro? Locale del Cuore? Si.

Verdetto finale: La Location esterna 9; Il locale 9,5; Servizio 10; Voto globale sul menù tra l’8 e il 10 e lode; Il Conto 8,5.

“Sulla Porta”. Il locale vanta le Placche delle seguenti Guide:
4live
www.viaemiliaristoranti.it
Locali recensiti sul 4live giornale o consigliati: stiamo rivalutando le proposte sulla piazza. Trent’anni fa Castrocaro aveva un bacino d’utenza al top, come il Maestro Bolognesi, ma anche posti tranquilli come I Tigli a Terra del Sole (stiamo esaminando il Ristorante del Castello, Ndr) e la mitica birreria Spaten! Ex recensioni ad alcuni locali che han chiuso ed ora riaperto.

Cosa c’è da vedere in zona: Terme, il Parco delle Terme; Castello ovvero Fortezza; Museo dello stesso; Palazzo Pretorio; Monte Poggiolo; Parco Fluviale; Appennino e si veda la stupenda SS Forlì-Firenze, i paesi che incontri e una tappa al mitico Muraglione di Leopoldo 2°.
Il Ristorante Essentia in definitiva: Ottimo, bella la terrazza.

Gigi Arpinati