Trattoria Dall’Olio di Bologna

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Trattoria Dall’Olio, dal 1946
Indirizzo: via Scandellara 13/A a 40138 Bologna
Recapiti tel. 051/530187
Giorno di chiusura: domenica e festivi.
Orario di esercizio, pranzo. La sera solo su prenotazione concordata e per gruppetto. Normalmente è chiuso.
Chiusura per ferie: agosto.
Si può prenotare? Si. Impellente. Per tempo. Lista di attesa.
Carte di Credito? Si, tutte.
Come arrivare, itinerario consigliato: Portarsi sulla San Vitale, cerca Via Scandellara.
Parcheggio: Antistante. locale è climatizzato.
Locale ha sale all’aperto? Si, anche tendopoli per Covid…

I protagonisti della trattoria sono l’imprenditore Leandro e il suo amico Valter, bolognesi doc, fanatici della Cucina di Campagna, personaggi che conosco da decenni. Entrando ero perplesso, a fine pranzo ho capito che meritava il pezzo. Non è la trattoria fine o stellata che vedi in tv, ma una semplice trattoria di campagna di “tutti i giorni” ed evidenzio il virgolettato, guarda caso a cena è chiuso. Gli basta il lavoro micidiale (a volte, con rotazione di 150 coperti) del desìo di pranzo, si mangia sino alle 15,00; il regno delle ricette popolari di una volta, cose semplici di tutti i giorni, come la pasta e fagioli, la Trippa (sacra, ricordo i Trippai fiorentini), le Tagliatelle, ambite e ricercate.

Il menù cambia ogni giorno, solo le sacre tagliatelle saranno sempre presenti; il mercoledì troverai i Passatelli in brodo ed il bollito; il venerdì (giorno dei miei assaggi, Ndr) pasta e fagioli e trippa; sabato carne alla griglia, anche di cavallo, e ghiotti tortellini in brodo; inoltre troverai baccalà fritto e con polenta. In inverno, gli immancabili cotechino, zampone col purè ed altri insaccati. Cucina povera, molto ghiotta.
Siamo a ridosso della cintura industriale bolognese: vedrai l’implacabile sviluppo di Bologna che resta una metropoli vivibile, piena di portici (la N°1 d’EU) un centro storico a misura d’uomo.

La Trattoria Dall’Olio nasce nel 1946: Dario mi spiega di suo padre che aprì la bottega assieme al fratello letteralmente sfollati nel dopoguerra da Buda di Medicina: siamo nell’immediato post-bellum, Italia a pezzi, caos e voglia di ripartire. Questa era ampia periferia di Bologna con “strade bianche percorse da muli e carrettieri”, niente automobili; Dario ha un po’ di magone nel parlarmi, penso a quei nonni che hanno ricostruito il nostro Paese. Nel 1956 arrivano altri membri della famiglia tra cui il fratello e la madre, cuoca provetta, la quale incomincia a fare “catering/servizio mensa”, per le aziende confinanti (nomi oggi famosissimi, come: Attibassi, Magli le scarpe, Omega i pennelli); in zona non c’era nulla per rifocillarsi e l’idea ristoratrice funziona e prende piede: un quadro che ho già visto in Italia, da Burde a Firenze a Palmerino a Breganze. Nel 1963 arriva Dario e la Bottega diventa quella attuale con annessa Trattoria e cortile estivo, sempre comunque un “negozietto” pieno di tutto, con nonno Dall’Olio che faceva panini con mortadella e formaggio per quei contadini che andavano magari in via Indipendenza a vendere le loro cibarie.

La cucina, minimale all’epoca, si è ampliata con l’arrivo della nipote, cuoca: pochi piatti, ma fatti quotidianamente, una linea che paga, un menù semplice, scarno e che deve farti riflettere. Onore al locale che regge i 75 anni di attività in periodi difficili, incluso quello in corso. 

Dimensione del locale: locale invernale piuttosto piccolo; con l’estivo va meglio.
Esame dei servizi igienici: puliti e tutto ok.

Target $$$: Medio-basso.

Cucina: perfetta, nuova, razionale, ben pulita.
Direzione: Dario; chef: Diana e nutrito staff.

Descrizione Menù:
Antipasti: Salumi & Formaggi. Evidenzio la Tavolozza con Mortadella bolognese (voto 7,5), Testa di Coppa (voto 10) e la famigerata Crescenza, meglio Crescente, (voto 9) che sarebbe la focaccia bolognese.
Primi piatti. Tagliatelle tutti i giorni, i miei segnalatori le quotano al vertice. Pasta e fagioli, molto gettonata ed ambita, mio assaggio: purea di fagioli da passare meglio, i Ditalini erano scotti ma eravamo in forte ritardo. Voto 7,5. Teste di Funghi farcite al forno: leccornia non proprio dietetica ma da provare, voto: 8,5.
Secondi piatti: Trippa del giorno: ottima e perfetta, pulitissima e profumata, sapore tenue, tenera, sugo perfetto non aggressivo: voto 9,5. Filetto di pesce persico al forno col sugo, mio assaggio: buono, esecuzione perfetta: voto 8.
Contorni: di stagione.
Nel Cestino: Pane comune, buono. Grissini artigianali, ottimi, voto 8,5. La Crescente, o Crescenza: invitante, golosa, poco dietetica: voto 9.
I dolci: Mascarpone, buonissimo, leggero, ben fatto, dolce al punto giusto, ottimo: voto 9+.

La carta dei Vin; e dell’acqua. Acqua sfusa, voto 6+. Vino della Casa, in bottiglia personalizzata (non sfuso, ossidato): buono, beverino (sono prevenuto perché lo sfuso è spesso cattivo), voto 8+.

– Olio sale aceto: Standard.
Caffè ed Infiammabili: nella norma della Trattoria. Infiammabili di fine pasto, un rito delle trattorie, Ok.

Piatti consigliati: Salumi. Trippa. Tagliatelle.

Miniere gastronomiche: Cucina bolognese, campagnola.

Verdetto finale:
La Location esterna: 7
Il locale: 7,5
Servizio: 9+
Voto globale sul menù: da 8 a 10 e lode
Il Conto: 10 e lode

“Sulla Porta”. Il locale vanta le Placche delle seguenti Guide:
4live.it
www.viaemiliaristoranti.it

Puoi anche provare in zona:
Trattoria Valerio, via Avesella, parallela Via Indipendenza, recensita. Top.
Diana, via Volturno 5 in centro, recensione. Storico, Top.
Ristorante La Porta, recensione. Top.
Mozzabella, pizzeria Top, in centro, in lista recensiva.
Le due porte, via del Pratello, 62, cucina pugliese, recensita.
Gigina, via Stendhal, tipico, recensione. Storico, Top.
Grassilli in via del Luzzo, 3 centro città, in lista recensiva, Top.
Da Sandro al Navile, via del Sostegno, 15, BO, storica, wiskyteca, Top.
Il Galeone, san Lazzaro BO, pizzeria e pesce, recensione.
Pizzeria Aeroporto Marconi (nell’Aeroporto) BO, recensita, pizza Top.
Casalunga Golf Resort, ristorante, bella location: in lista recensiva.
Sakura, via bassa dei sassi, 3-4, recensione.

Cosa c’è da vedere in zona: Bologna, immensa ma anche piccola, un centro storico fantastico a misura d’uomo. A 3 km FICO.
In definitiva: aperto a pranzo, per lavoro gettonatissimo. Prenota per tempo!

Gigi Arpinati