Ristorante Le Antiche Sere di Lesina

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Ristorante Le Antiche sere
Indirizzo: Lungolago via Pietro Micca 22 a Lesina (FG)
Recapiti tel.: 0882/991942
Giorno di chiusura: lunedì
Orario di esercizio: pranzo/cena
Chiusura per ferie: fine settembre/inizio ottobre
È consigliato prenotare
Accettano tutte le Carte di Credito.
Consentito ingresso ai cani

Come arrivare/itinerario consigliato: esci da autostrada A14 casello di Lesina, vai verso il paese, due km e lo trovi sul lago, arrivando volta a sinistra e gli passi davanti.
Consigli sul parcheggio: antistante.
Locale storico in muratura con ampia saletta esterna tipo gazebo che diventa dehor estivo; ben fatto anzi anche affascinante data la vista… lago.

Sono di passaggio sulla bella statale 16 adriatica, Forlì-Bari e ritorno. Dovendo fare sosta pranzo ho alcuni riferimenti in questa area, un po’ distanti; interpello il segnalatore del Gargano: sarà lui che mi consiglierà Antiche Sere a Lesina. Il locale si chiama appunto “Le Antiche Sere”, giusto sul lungo lago Lesina, non puoi sbagliare. Lesina, una sosta per carpirne fascino e bellezza, anche del posto per la sua schietta ruralità, non immaginabile; qui manca il turismo di massa, quello balneare men che meno dato che i turisti si riversano sulla costa.

Descrivere Lesina è d’obbligo: lago ad acque salmastre poco profonde, 52 Km quadrati (Salina Cervia 83; Laguna Comacchio 33), nono lago italiano, il secondo del sud, ti lancio un invito: devi visitarlo, merita attenzione, è suggestivo; il paesino, quello al lago (Lesina Marina, più in basso, più trafficata) è bello per quanto piccolo e semplice, economia legata alla campagna ed alla pesca (chicca immacolata), turismo mirato e non come quello dei torpedoni, senza offesa per gli avventori del mare, i turisti estivi; il lago inculca pace e relax, lo stato di conservazione è perfezione non immaginata, insomma una perla sul Gargano già ricca di tanti tesori.

Nazario Biscotti è il titolare del locale, è ancora giovane ed è coadiuvato dai suoi due figli e da maestranze a chiamata in fase estiva; la conduzione dell’esercizio è dal 1999, un bel locale. Intervistato a fine pasto, dichiara amore per la cucina, una fortuna che porta dentro e che ha reso importante il ristorante, senza cuore non ce la fai; inoltre mi piace il suo attaccamento alla terra, il richiamo a rientrare dall’estero, dov’era; e persona umile.
Nazario ha una parte della sua vita vissuta in Germania, emigrato come tanti dal sud, ma operante sulla ristorazione dato che la famiglia, con gli zii, gestiva un locale, è cresciuto in quel contesto sino a quando un giorno scatta una molla e decide di tornare nella sua Lesina: sposterà tutta la famiglia con i ragazzi ancora piccoli, scelta di cuore ma anche coraggio e un po’ follia dell’imprenditore nell’impiantare da zero il locale, fare debiti, lanciarsi sul futuro: sarà un successo.

Mi descrive anche il lago, una favola antistante a noi; cita il bacino per chicca di purezza, ancora incontaminata, rarità dei giorni nostri dove molto è perso per inquinamento; qui l’ecosfera è intatta, pesci ed anguille sono in buona presenza, i pescatori sono “lagunari”; mi sovviene Comacchio e il guru Graziano che mi raccontava la necessità di cercare anguille altrove per la carenza sistematica della zona. A Lesina questo non avviene.  Speriamo resti così.

Sul pesce utilizzato, Nazario spiega che lavora molto sul pesce povero, il bistrattato pesce azzurro, specie: cefalo, anguilla, acquadella, triglette, gamberi e, mi ripete, muggine nero, altro nome del Cefalo (speciale la bottarga della femmina!), la costa adriatica adiacente a Lesina, tra Termoli e Manfredonia, è una fucina di buon pescato. Meglio di così non si può. Un tasto che affronto è il low-cost del menù e devo citare la targa Bib Gourmand Michelin, (premio basato sul prezzo basso con alta qualità), la mia griglietta costava poco: Nazario ci tiene a sottolineare gli sforzi per il costo e lo “stare sul mercato”, un vecchio adagio abbinato sulla clientela locale, come dire “devo stare basso”, ma ti assicuro, la qualità è davvero alta.

Il tasto turistico è dolente: Nazario parla di turismo “agostano”, il mordi e fuggi legato a quei 20 giorni in agosto, dico io che è il periodo peggiore per andare in ferie, ma vada, qualcuno beneficerà del lago, del microclima favoloso, ma devi andarci in autunno per godere il massimo. La clientela del locale è mirata, non casuale, gente golosa e tutta cacciatrice delle chicche eno-gastronomica. Durante l’intervista Nazario parla del lento passaggio generazionale coi suoi due figli, immagino col futuro successo generazionale: il ristorante in essere è una realtà e le soddisfazioni non mancheranno. Saltano all’occhio i blasoni delle Guide che gli han dato fiducia, in pratica tutte quelle che contano, incredibile: si sono affrettate a dare loro adesiva, a descriverlo, giustamente. Ed anche noi desideriamo fartelo presente.

Gli assaggi: mix di carpaccio di anguilla allo zafferano su crema di pane e pomodoro: un sottile carpaccio di anguilla (ottima reperibilità sul lago Lesina) posto sul sughetto rossastro, granella sovrastante, pochi squisiti capperi pugliesi, assaggino ottimo, voto attribuito: 8,5.
Carpaccio di cefalo Labbrone su salicornia all’agro. Sul Cefalo… pesce maltrattato ma di una schietta bontà, anzi rara e vivace, questo è top del pesce azzurro e il più ricco di Omega 3. Buonissimo, max dei voti: 10.
Involtino di melanzane e cefalo (cotto in brodo) su crema di carote. Un’altra coraggiosa interpretazione lagunare dello chef, sempre lui il soggetto base, lo “sporcaccione” Cefalo, avvolto in una fettona di golosa melanzana, posto su un sughetto rosso; voto alto, 9,5.
Grigliata del giorno; gamberoni, polipetto, trancio di cefalo (rieccolo!) e seppiolina ripiena. Tutto semplice cotto senza pangrattato (siamo al sud!) e col suo sapore naturale; considerando anche il low-cost, devo attribuire un voto alto, 9,5. 
Tutto il resto del menù è di alto livello, come descritto dai nostri referenti di zona.

Dimensione del locale: media dimensione, solo 60 coperti, il numero giusto per la cucina espressa.
Arredamento, tavola; servizi igienici: tavolo con buon tovagliato, fine di classe; poltrone in pelle cuoio. Bagni perfetti puliti razionali.

Cucina del territorio, alcune divagazioni a tema. Cultura notevole ed apprezzabile del pesce di lago, pesce azzurro in genere ed anguilla.

Direzione/Chef: Nazario Biscotti.
Target del locale $$$: Medio. Secondo il bere.

Descrizione Menù.
– Antipasti: Cito: Carpacci ed innanzitutto di Cefalo, un pesce molto sentito dallo chef (condivido appieno); involtino di melanzana e cefalo su crema di carote; Alici in vario modo; Gamberetti di laguna fritti su crema di pomodoro verde; vongole in riduzione di vino rosso e cipolla; Ostriche san Michele; Ricci di mare; etc. (massimo dei voti).

– Primi piatti: Cicatelli (pasta corta fatta a mano, quasi i Cavatelli salentini) di grano arso ed anguilla (vocazione lagunare, chicca!) in sugo pomodorini; Friarelli con salicornia cefalo (onnipresente) passata di ceci e bottarga; Orecchiette (siamo sul Gargano) con cardoncelli, rape, salsiccia e cacio cavallo Podolico (rara bontà!); Spaghi vongola e bottarga; Cicatelli con pomodorini graten, rucoletta, cacio cavallo del Gargano; Linguine ragù di datterini gialli e granchio blu reale con burrata e zenzero (massimo dei voti).

– Secondi piatti: Griglia di pesce fresco come descritta nel pezzo; Anguilla, locale, ai ferri (lode!); Scaloppa di cefalo ai funghi cardoncelli; Oratina di laguna in pane croccante con purea fave e cicoria; Fritto di paranza; Ombrina rossa del Gargano su crema di patate e verdure saltate; Baccalà su crema di peperoni grigliati, friggitelli e polvere di olive; Polpo alla griglia con passata di ceci, misticanza e melagrana; ecc. (massimo dei voti; Lode per Cefalo ed Anguilla).

– Nel Cestino: pane semintegrale di loro produzione (voto 9).
– I dolci: Crostata ricotta; Semifreddi; Gelato olio di oliva e Fave croccanti! Panna cotta e crema mou; Formaggi Locali, stupendi.(massimo dei voti).
– Caffè/Invecchiati ed “Infiammabili”: grande scelta.
– La Cantina: Etichette; Carta dei Vini/Carta dell’Acqua. Ottima scelta di vini con etichette importanti; Acqua Gaudianello, bicarbonato calcica, in rara bottiglia vetro, introvabile!
– Oli in tavola, aceto; spezie: Scelta di oli importanti; idem aceti e spezie.

Piatti consigliati: Pesce Azzurro. Carpaccio di Anguilla allo Zafferano. Orata di Laguna con fava e cicoria!
Chimere gastronomiche: sua maestà l’Anguilla.

Verdetto finale:
Location (il posto sull’esterno): 10
Ambiente del Locale: 9,5
Servizio: 9+
Voto globale/media Menù: 10 e lode
Il voto del Conto: 10 e lode.

Non fa il PL (Pranzo Lavoro), ma menù a prezzo parco.
“Sulla Porta” le seguenti placche:
– 4live.it
– “Via Emilia Ristoranti” www.viaemiliaristoranti.it
– Gambero rosso; Alice La Gola; L’Espresso; Guida ai sapori e piaceri della Puglia; Paolo Massobrio; I Ristoranti di Bibenda; Guida MICHELIN + Bib Gourmand (per low cost); I 100 locali di Bari e Puglia; Osterie d’ Italia; Ora Viaggiando.

Altri locali da provare: a mezz’ora di auto a Termoli, Ristorante Torre Sinarca, sul mare, bellissimo, non mancare! Recensito.
– Cosa c’è da vedere in zona? Lago di Lesina; Lago di Varano; tutto il Gargano, San Giovanni Rotondo; la costa garganica, Vieste, Pugnochiuso.
– In definitiva: per lavoro, facile deviazione dal Casello A14 ma, soprattutto, per diletto.

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Sono un 63enne con 41 anni di attività professionale sulle spalle. Per divertimento mi avvicinai alla cucina, poi un magnete mi attirò verso la passione sui Ristoranti. Il caso volle che divenni un segnalatore per la guida di Veronelli, "I Ristoranti di Veronelli". La mia vita professionale mi ha portato a girare Italia e Francia. Sono un curioso che ha sete di notizie. Riservato ed anonimo, sempre!