Ristorante La Casa dei Servi

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La Casa dei Servi
Indirizzo: Via Borello, 590 Castel Bolognese (RA)
Recapiti tel. 0546/060626
Giorno di chiusura: lunedì sul biglietto da visita; sul sito c’è scritto anche sabato a pranzo.
Orario di esercizio: pranzo/cena.
Chiusura per ferie: agosto.
Si può prenotare e accettano tutte le Carte di Credito.
Come arrivare/itinerario consigliato: se arrivi da sud cioè da Forlì, esci a Faenza segui direzione Imola, dopo Castel bolognese troverai una grande rotonda, a destra poco dopo trovi il locale.
Parcheggio: antistante.

Sono a descriverti questa bella location, anche nuova, cioè rivista a nuova, con il remake coraggioso approntato dalla proprietà che ha decretato valenza prevalente al menù di pesce dalla vecchia, mai persa, cucina locale romagnola, una cosa che non è da pochi sull’entroterra romagnolo che è legatissimo al menù di carne e primi piatti, insomma questa è una prima chiave di visita al locale, sempre ammesso che tu fossi un buongustaio ittico, immagino di si.

La Casa dei Servi lo trovi a Castelbolognese, (o Castel Bolognese, sul nome esistono due versioni) cittadina in provincia di Ravenna e non di Bologna! Locale già visto su precedenti gestioni ma con la sola (solita) ottima cucina solo romagnola, La Casa dei Servi, da poco più di due anni, propone un menù specifico del Salento a caratura di pesce, affiancando anche il tradizionale menù romagnolo di vocazione di questa bella zona che troverai tra Faenza ed Imola. La coraggiosa spinta innovativa è merito dei due soci di provenienza mista nord/sud, ecco un altro argomento chiave, l’unione di culture cibarie così distanti (anche in chilometri) e parliamo della nostra regione e del profondo Salento.

Quindi “Specialità Pesce” è il grande cartello che si evince sul locale e che avvisa la clientela di quello in cui si incappa; guarda e fai ben caso entrando, troverai l’esposizione ittica in un ampio frigo col pescato bene in vista, appena entri, su un letto di ghiaccio, c’è il marketing per i tuoi occhi, pochi “ristoratori di pesce” possono permettersi questa rappresentazione tipica, ad esempio, in Puglia, un must al sud solo per coloro i quali faranno del pesce la loro bandiera, la loro cucina: quanti in Romagna lo fanno?

Katia e Anna sono le due socie nell’impresa in esame: Katia romagnola ed Anna salentina, due culture diverse basate ed orientate sull’impronta rigida di una vera cucina con ingredienti puri, schietti e ricercati, ne deriva una bontà che si sprigiona nel palato, senza veli che vive sulle ricette e sugli ingredienti e, chiaramente, sull’arte di saper fare, un mangiare da tradizioni secolari, romagnole e salentine. Chi conosce il Salento dovrà precipitarsi nel locale per assodare quanto detto, andando mirato sul pesce ed i primi piatti.
Un risultato strabiliante basandomi sugli assaggi da me provati: ti consiglio di provare le “Orecchiette salentine integrali con cime di rapa, orata, vongoline locali e pomodorini”, un piatto squisito dove ci ho lasciato gli occhi e la bocca; il pesce in genere viene fatto con i canoni meridionali, poco pan grattato, sapore vivo del pescato. Un menù serio e ben fatto sul binomio Romagna-Salento, due forti schietti genuini caratteri. 

Dimensione del locale: ampio, ex casa colonica: grande giardino interno ad uso estivo, molto verde, davvero bello.
Arredamento, tavola: tovaglia in tessuto; tovagliolo di carta.

La Cucina: Cucina romagnola e salentina, prevalenza di quest’ultima benché con impronta anche su alcuni piatti romagnola. Specialità pesce.
Direzione/Chef: Katia. Chef prevalente, Anna.

Target del locale $$$: medio per il pesce, listino secondo portata e bere.

Descrizione Menù.
– Antipasti: Tartare di tonno; Carpaccio calamaro tonno branzino ricciola; Ostriche; Cappesante; Canocchie; scampi. Tutto di alta qualità; banco frigo in entrata sul locale, pesce esposto, raro! Assegniamo un voto: 9.
– Primi piatti: Orecchiette salentine (NB: farina integrale ed orzo) con cime di rapa, orata, vongole veraci e pomodorini, piatto a dir poco stupendo, buonissimo, parata di sapori (10 e lode); Maccheroncini salentini allo scoglio; Spaghi veraci; Chitarra con scampi granchio e mandorle; Risotto marinara; “Spaghi allo scoglio”; Tortello di pesce con cappesante e verdure. Tutti di pregio, massimo dei voti. Menù di terra: Tagliatelle ragù; Cappelletti (vari condimenti); Tortelli burro e salvia; pasta corta vari sughi. (assaggi sul pesce con alti voti).
– Secondi piatti: A) Di terra: Tagliata; Fiorentina; Carne alla Brace. Ottimo. B) Di Mare: Grigliata mista; Tagliata di tonno al sesamo; Pesce fresco del pescato; Calamari alla griglia gratinati; Fritto misto con verdure; Pesce al sale; Pesce al forno con verdure. Massimo dei voti.
– Contorni: di stagione.
– Pizze: Non ho assaggiato la pizza ma i nostri segnalatori la danno per “Buona”; invece ho notato il forno a legna: legna “vera” tengo a evidenziarlo (non compost ligneo, pieno di additivi).
– Nel Cestino: una chicca, il goloso raro pane di Altamura di nobile grano duro: Voto 10 e Lode. Per i romagnoli, ecco l’immancabile piadina: ottima. Due classi di pane/grani totalmente diversi.
– I dolci: Semifreddo torroncino, Frutta secca, amaretto cioccolata e mandorle. Ottimi. Cassata siciliana; Zuppa inglese; Mascarpone; Tirami su (tutti di pregio).
– Caffè/Invecchiati o “Infiammabili”: buona scelta.
– La Cantina. Etichette/Carta dei Vini?/Che Acqua c’è? Buona scelta.
– Olio/Aceto,spezie: Nella norma; olio di oliva al top.
– Note sul menù e Piatti consigliati: Pesce, locale che classifichiamo tale.
– Miniere gastronomiche: Orecchiette.

Verdetto finale:
Location (il posto in esterno): 9
Ambiente (il Locale): 9,5
Servizio: 9
Voto globale Menù: 9-10 e lode del caso.
Il voto del Conto: 8,5

Fa il PL: Pranzo Lavoro lun/ven a 13 €

“Sulla Porta”: il locale vanta le Targhe, “Placche”, di queste Guide:
– 4live.it
– “Via Emilia Ristoranti” www.viaemiliaristoranti.it
Puoi provare anche questi Ristoranti.
– Imola, a pochi km: San Domenico, siamo al top (recensito)
– Faenza: Marianaza una trattoria dove si celebrarono i primi moti mazziniani (recensita); FM cucina ricercata; Spadoni chef di futura celebrità.

Cosa c’è da vedere in zona? Entroterra, ti suggerisco la bellissima statale che porta a Palazzuolo sul Senio (FI); la Linea Gotica: la fase finale della 2° Guerra Mondiale che passò proprio da queste strade.

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Sono un 62enne con 40 anni di attività professionale sulle spalle. Per divertimento mi avvicinai alla cucina, poi un magnete mi attirò verso la passione sui Ristoranti. Il caso volle che divenni un segnalatore per la guida di Veronelli, "I Ristoranti di Veronelli". La mia vita professionale mi ha portato a girare Italia e Francia. Sono un curioso che ha sete di notizie. Riservato ed anonimo, sempre!