IL GLADIATORE DI “AVANTI UN ALTRO” SI RACCONTA.

Il fortunatissimo game show preserale di Canale5 Mediaset capitanato dal grandissimo Paolo Bonolis in coppia con Luca Laurenti & Team si registra e si svolge a Roma all’interno degli Studi Titanus Elios sulla via Tiburtina. Se si ha modo di partecipare dal vivo a questo spettacolo, sia come spettatore o come concorrente o come altro ancora, ci si potrà rendere conto di respirare all’interno dello Studio un’aria e un’atmosfera tipicamente romana e per tipicamente romana si intende: accento verbale, una matrice ironica spiccata, un atteggiamento sia fisico che mentale, quasi una forma mentis.

In effetti qui siamo a Roma, da secoli e secoli questa è la Città “Caput mundi”, la Città del glorioso Impero Romano che conquistò il mondo intero, la Città che portò il mondo intero all’interno di se stessa, o meglio all’interno del Colosseo.

Questa è la Città dei Gladiatori.

E così all’interno del Mini Mondo o anche Salottino, all’interno del programma ideato da Paolo Bonolis e Stefano Santucci, che ogni sera accompagna nell’ora di cena i telespettatori di mezzo mondo, oltre a tanti personaggi originali e creativi, ai quali è affidato il compito di porre una domanda ai concorrenti, qualora venissero scelti, si può incontrare proprio il Gladiatore.

I personaggi del Salottino capitanati dalla avvenente Miss Claudia, sono tutti appartenenti al mondo dello spettacolo, ciascuno con proprie e specifiche competenze. Così il Gladiatore, il cui nome è Emanuele Vaccarini svolge realmente e anche egregiamente il ruolo di Gladiatore all’interno del Gruppo Storico Romano, che è un’Associazione culturale senza scopo di lucro nata nel 1994 e che ha anche ricevuto come Premio la Medaglia del Presidente della Repubblica Italiana per il Natale di Roma dal 2009 al 2013.

Emanuele Vaccarini quindi oltre ad esibirsi all’interno del programma “Avanti un altro”, dove il suo aspetto possente ma al tempo stesso gentile suscita molte simpatie, si muove anche in giro per l’Europa con l’intento di rievocare i fasti e le glorie dell’Antica Roma. Inoltre è anche attore di Tv, cinema, teatro e Maestro presso la Scuola d’Armi e Referee (boxing).

Ora io mi rivolgo proprio al Gladiatore per farmi raccontare qualcosa di se:

Buongiorno Emanuele, innanzitutto grazie per la tua disponibilità e così per iniziare ti chiedo subito se come Gladiatore sia più potente usare la mente o il corpo durante il combattimento?

«A differenza di quello che emerge dai film dove i gladiatori combattono usando le tecniche alla Jackie Chan, nell’arena del Colosseo i gladiatori erano sprovvisti dell’armatura che proteggeva il petto, lo stomaco e la schiena e quindi erano molto attenti a non scoprirsi. Il combattimento seguiva le logiche di una partita a scacchi, dove i gladiatori usavano molto il cervello, perché usando troppo la sola forza sì rischiava di aprire la guardia e di essere infilzati. Nei combattimenti io uso prima il cervello, studiando il mio avversario e poi le tecniche».

Tu che ricopri questo ruolo, del Gladiatore appunto, cosa pensi che sia rimasta della grandezza imperiale di Roma, mentre ti esibisci in televisione, seppure in un contesto ludico oppure mentre partecipi a parate o a incontri storici?

«Diciamo che la grandezza di Roma rimarrà sempre e per sempre nel mondo. Un monaco sosteneva che finché il Colosseo fosse rimasto in piedi, Roma sarebbe rimasta in piedi e il mondo intero sarebbe rimasto in piedi. Noi oggi non abbiamo inventato nulla e tutto quello che conosciamo nel 90% dei casi era già stato realizzato dagli antichi Romani, basti citare per esempio: gli acquedotti, le cure mediche e tanto altro ancora. Ancora oggi noi usiamo tecniche inventate dagli antichi Romani».

Quanto, secondo la tua opinione, i Romani conservano con coscienza il ricordo del loro glorioso passato? E ti chiedo questo perché tempo fa in Inghilterra ospite da amici, in un giorno di pioggia, uno di loro mi disse che l’acqua che scendeva dal cielo era anche la pipì dei Romani.

«Diciamo che gli antichi romani erano conservatori e onoravano le proprie origini e tradizioni. Con l’avvento del Cristianesimo le cose cambiarono, perché gli architetti intorno all’anno 800 dopo Cristo, cominciarono a spogliare i templi romani e il Colosseo stesso delle statue di marmo per frantumare e creare la calce per costruire le chiese cattoliche sopra i templi pagani».

Sempre in tema di Gladiatori, e in prossimità della festa del 8 marzo, tu che cosa ne pensi a proposito delle Gladiatrici, che pure pare siano esistite per davvero, anche se in netta minoranza?

«Diciamo che la storia dei Gladiatori abbraccia circa 800 anni. Le gladiatrici non erano delle combattenti così come fanno vedere, ahimé, oggi negli action movie. Le gladiatrici si esibivano intorno alle ore 11,00-11,30 della mattina, mentre la gente pranzava negli anfiteatri e il loro compito era una sorta di show circense. Era vietato ai gladiatori uomini combattere contro le donne, perchè ritenute minori per forza e per importanza. Le donne stesse venivano fatte lottare contro altre donne oppure contro animali di piccola taglia oppure infine contro i nani. Diciamo che il loro spettacolo era una sorta di show da circo per intrattenere e far ridere il pubblico degli anfiteatri».

Ora ritorniamo ai tempi nostri e più precisamente a Canale5 e dunque se si segue tutte le sere il programma, non si può non notare che Paolo Bonolis, che è la locomotiva lì dentro, con te è sempre gentile e rispettoso. Dimmi tu tre aggettivi che useresti per definire la personalità vulcanica di Bonolis.

«Bèh posso dire che il grande Paolo Bonolis è una persona colta, scaltra e intelligente. Riesce, senza tagli televisivi, a trasformare una gaffe in una gag».

Quando voi personaggi del Salottino, venite scelti dal concorrente e leggete la domanda, ecco quella domanda è preparata dagli autori del programma o a volte anche da voi stessi personaggi del Salottino?

«Per quanto mi riguarda, le domande le fornisco io alla produzione che a sua volta trova e verifica le fonti storiche. Controlla che siano domande corrette e quando tutto è a posto, la domanda viene portata in trasmissione. Non so cosa dire degli altri personaggi perché non conosco le loro dinamiche».

Proprio di recente una concorrente ti ha voluto vicino a se per il gioco finale, convinta che tu le portassi fortuna e in effetti così è stato, perché la tua presenza le ha fatto vincere una discreta sommetta. Cosa pensi che gli altri colgano di te e della tua personalità?

«Diciamo che è la seconda volta che un concorrente mi sceglie come porta fortuna e si porta a casa il malloppo. La gente mi dice che a parte l’aspetto mastodontico e minaccioso, io ho il sorriso e gli occhi da buono e ispiro fiducia, così che tutti mi chiamano il gigante buono».

Tu sei felicemente e sentimentalmente legato a Federica, la quale di certo ti sostiene nelle tue numerose attività artistiche , ma chi dei due è più geloso dell’altro, tu oppure lei?

«Devo ringraziare proprio la trasmissione di Avanti un altro, perché è qui che ho conosciuto la mia Federica e ti posso garantire che io sono molto geloso ma anche lei è molto gelosa di me, senza però esagerare. Essere troppo gelosi rovina il rapporto di coppia, mentre tra me e Federica c’è un ottima fiducia reciproca e un ottimo rispetto reciproco».

Tu segui una dieta come gli atleti sportivi oppure in cucina ti lasci andare a briglia sciolte?

«Così come si può vedere dal mio profilo Facebook, nel quale ogni tanto condivido le mie ricette, io sono un ottimo cuoco. Amo il cibo e amo cucinare, cercando di mangiare cibi sani e senza strafare, con un occhio attento, come tutti, anche alla bilancia. Ma non nascondo però che ogni tanto sciolgo le briglie e mangio i piatti tradizionali romani cucinati da me con molta dedizione amore».

Tuo padre avrebbe voluto fare di te un calciatore, essendolo stato lui stesso precedentemente. Tu vorresti che i tuoi figli divenissero gladiatori o gladiatrici oppure preferisci che la sorte di una vita nuova esprima la propria creatività?

«Non so se un giorno sarò padre ma se dovessi avere un bimbo o una bimba lascerei a loro la decisione di intraprendere la passione sportiva che più gli aggrada. Sarei felicissimo se i miei figli intraprendessero una carriera marzialista oppure uno sport da combattimento ma non è mia abitudine imporre le cose alle persone. Lascerò che loro facciano quello che maggiormente li divertirà».

Emanuele, io ti ringrazio tantissimo per la tua disponibilità e ti lascio chiedendoti una cortesia. Posso inserire nell’articolo la foto che ho scattato insieme a te nel piazzale di fronte agli Studi Titanus Elios, sai la fortuna è sempre cosa gradita a tutti?

«Assolutamente sì. E’ un onore e un piacere avere una foto condivisa in questa intervista e spero vivamente di potere portare fortuna sia a te che a tutte le persone che si meritano una fortuna autentica nella vita. Ti saluto ringraziandoti della possibilità che mi hai dato di raccontarmi un po’».

 Rosetta Savelli

 

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La scrittrice Rosetta Savelli coltiva da sempre l'amore per la musica, la letteratura e l'arte in tutte le sue espressioni. Ha pubblicato quattro libri: un racconto, una raccolta di poesie e due romanzi. Ha partecipato a numerosi Concorsi Letterari, sia nazionali che internazionali ottenendo riconoscimenti e pubblicazioni. Ha pubblicato racconti su riviste specializzate di arte e letteratura. Il suo romanzo "La Primavera di Giulia" è stato pubblicato dal Ponte Vecchio in Cesena nel 2006. Il racconto "Iris e Dintorni" e la raccolta di poesie "Le Magie che mi soffiano lontano" sono stati pubblicati nel 2002 dalla Firenze Libri e sono stati presentati alla 55° Fiera del Libro di Francoforte nel 2003, inseriti nel volume antologico "White Land L'Autore". Nel 2009 ha partecipato al Premio Letterario Firenze per le Culture di Pace, dedicato a Tiziano Terzani ed è stata inserita nel volume antologico "Racconti per la Pace" con il racconto "Il Mondo nella piazza davanti a casa mia". Con il racconto "Rendere e non finire" ha partecipato al Premio Giornalistico Nazionale "Natale UCSI 2006". Nel 2012 ha partecipato ed è stata premiata al xx° Concorso Letterario Internazionale A.L.I.A.S.- Associazione Letteraria Scrittori Italo Australiani, ottenendo il 2° posto con la poesia "La Torre Campanara ed il Castello" e la menzione di merito per la sezione narrativa con il racconto "La Corda di Carbonio". E' stata fra i tre vincitori all'evento Turboblogging per Aster- Rete di Alta Tecnologia dell'Emilia Romagna presso il CNR in Bologna nel giugno 2013. Nel 2014 ha partecipato al Concorso Big Jump con il suo ultimo romanzo pubblicato in Amazon “Celeste (Da qui a Hollywood la strada è breve)” risultando 15° fra 220 concorrenti. Nella 2° edizione dell'evento Turboblogging promosso da Aster- CNR Bologna, nel 2014, si è classificata nuovamente tra i vincitori, ottenendo come premio di fare parte per una settimana della Redazione di Radio Città del Capo a Bologna, nel mese di aprile 2015. Nel mese di ottobre 2015 Rosetta Savelli ha vinto il III° Premio alla V° Edizione del Premio Kafka Italia 2015 in Gorizia, presso Kulturni C Lojze Bratuž, con il Racconto “Iris e Dintorni” edito nel 2003 dalla Firenze Libri. Nel mese di aprile 2017 Rosetta Savelli insieme all'artista Daniele Miglietta ha vinto il Premio della Critica in occasione della I°Edizione del Concorso online “Poesia a Colori”. Rosetta Savelli ha partecipato con la poesia “Se sei donna ti diranno che ti manca” abbinata all'opera pittorica di Daniele Miglietta “Sleeping on flowers”. Collabora con la rivista di arte contemporanea "Juliet art magazine" con sede a Muggia (Trieste) e diretta da Roberto Vidali. Collaborazione nata nell'anno 2014 e tutt'ora in atto.