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Abbiamo un problema e lo abbiamo da tempo. Le misure preventive adottate dal Comune di Rimini e da quello di Riccione per il risanamento degli specchi d’acqua balneabili che sono risultati classificati da Arpae di qualità “Sufficiente” o addirittura “Scarsa”, continuano a risultare inefficaci. Affinché la Regione conceda la balneabilità a quelle acque per la stagione successiva, ai sensi dell’art.8, c. 4, lett. a, punto 3 del D.Lgs. 116/2008, i Comuni devono presentare misure di risanamento senza le quali, la balneabilità non verrebbe concessa. Ieri gli specchi d’acqua riminesi denominati “Marecchia nord” e “Marecchia sud” nonché quello riccionese “Marano sud”, sono stati chiusi temporaneamente alla balneazione per motivi igienico sanitari in seguito ad analisi sforanti i limiti di legge. Per tutti e tre gli specchi d’acqua è la seconda volta durante questa stagione. A Marecchia Sud i limiti sono stati superati di quasi 14 volte per quanto riguarda gli enterococchi e oltre 4 per gli eschierica coli. A ciò, per avere un quadro oggettivo della situazione, andrebbero aggiunte le chiusure “istituzionali”, quindi senza analisi sforanti, in seguito all’apertura degli scolmatori fognari dopo le piogge. Chiusure temporanee della balneazione per 18 ore che per Marecchia Sud e Nord, da maggio ad oggi, sono state in totale 15. A Marano Sud 2. La classificazione della qualità delle acque di balneazione però viene fatta sulla base delle analisi di routine degli ultimi 4 anni e quelle che si sono aggiunte ieri, determineranno quindi quella dell’estate 2019.

Per “Marecchia – Marano” Sud quei risultati non potranno far altro che confermare per la terza stagione consecutiva, una classificazione di qualità “Scarsa”. Attenzione perché dopo 5 anni con la suddetta pessima classificazione la balneazione può essere chiusa in maniera permanente se la Regione riterrà inefficaci le misure a tutela della salute pubblica. Il decreto legislativo 116/08 Art. 8 comma 3 infatti recita: “le regioni e le province autonome ad assicurare che, entro la fine della stagione balneare 2015, tutte le acque di balneazione siano almeno “sufficienti”. Il danno d’immagine, economico ed ambientale è un rischio concreto comprensibile a tutti. Ma in una situazione così drammatica non poteva mancare una nota di colore. Tra le misure adottate dai due Comuni ne spicca, una da parte dell’amministrazione riccionese, davvero esilarante:
● il controllo degli animali che possono influenzare negativamente la qualità delle acque.
Nel prelievo del giorno successivo allo sforamento del 3 settembre, i risultati a Marecchia Sud sono stati ancor più gravi: quasi 14 volte oltre i limiti di legge per gli Eschierica coli e 40 volte per gli Enteroccocchi.
A questo punto, per un mare più pulito, sterminiamo le papere.