Paola Negosanti

Questa è la definizione da dizionario di normalità: “condizione riconducibile alla consuetudine o alla generalità, interpretata come ‘regolarità’ o anche ordine” (dizionario italiano on line corriere della sera). Ora vi racconto solo uno dei tanti episodi che mi sono successi qualche giorno fa mentre tornavo a casa dal lavoro. Un fatto apparentemente banale ma che secondo me fa anche molto riflettere. Un signore molto curioso, mi si avvicina salutandomi e inizia a farmi qualche domanda: “dove stai andando?” Rispondo: “a casa”. E lui “dove sei stata?”. Io “a lavorare”. E lui con un tono a dir poco stranito ribatte: “a lavorare?!, e dove lavori?” Io “al Techne”. Lui “cosa fai? lavori in ufficio?” io “Si!” Per fortuna la sua curiosità è scemata e mi ha salutato congedandosi con un “ciao brava!” e finalmente sono ripartita… mi sorge a questo punto una spontanea domanda: qual è la normalità? Se non lo è tornare a casa dal lavoro?! Soffermiamoci sul fatto che agli occhi degli “altri” per la mia disabilità sono diversa, e di conseguenza tutto quello che faccio è strano o anomalo. Ognuno ha le proprie caratteristiche e peculiarità. Che ci rendono appunto particolari. Essere una persona con disabilità non significa autonomamente: non andare al lavoro, non avere degli amici. Facciamo uscire la straordinarietà dal mondo della disabilità, ma facciamoci entrare realmente la normalità.

Paola Negosanti

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La comunicazione si conferma essere una funzione fondamentale nella vita di ogni essere umano e si può esprimere in diversi modi e forme di linguaggio. Un vettore di informazioni e comunicazioni è senza dubbio il web, con opportunità quali i blog o le pagine facebook in cui ognuno di noi può esporsi ed esporre all'esterno pensieri, opinioni o semplicemente commentare fatti avvenuti. Una RedAzione può aiutare a sviluppare o più semplicemente dare spazio a capacità e abilità di scrittura o fotografiche. Le modalità espressive varieranno in funzione dell'argomento, degli interessi o del destinatario dell'informazione, potranno essere: articoli, fumetti, vignette, critiche, interviste, video, foto e tutto quello che verrà in mente e che di volta in volta si riterrà più adatto. Il momento redazionale e di programmazione della redazione diventa uno dei modi con cui i ragazzi possono, oltre che ordinare e attribuire senso alle proprie esperienze, anche percepire attraverso relazioni sociali un possibile rapporto con gli altri, a sottolineare come l'individuo non dipenda solo dai propri sistemi di significato, ma anche dal suo rapporto con l'ambiente e con le persone con cui la sua vita si incrocia. L'idea è anche quella di far passare un messaggio chiaro all'esterno, la disabilità non parla solo di disabilità ma può aprirsi ed esprimersi su qualsiasi cosa faccia parte della vita: musica, sport e spettacolo sono solo alcuni degli argomenti che vorremmo trattare. Tutto questo avverrà in collaborazione con 4live, blog di informazione locale, gestito da Tommaso Di Lauro (giornalista iscritto all'albo).