Paola Negosanti

Siamo nel 2017 con il 2018 praticamente alle porte. La tecnologia ha invaso ogni ambito della nostra vita tra cellurari, automobili ed elettrodomestici super tecnologici. Ma stranamente ancora oggi due scalini sono ancora un ostacolo insormontabile, altro che Everest. A volte sembra quasi più facile scalare una montagna di quelle dimensioni. Una settimana fa decido di andare a studiare nell’aula studio Santa Lucia in corso della Repubblica 77 a Forlì; mi sono trovata davanti due gradini e ho chiesto informazioni riguardo l’accessibilità del posto. Nessuno ha dato una risposta certa alla mia domanda, così ho deciso di tornare a casa. Nei giorni seguenti ho contattato i responsabili per avere informazioni sulla reale accessibilità dell’aula studio. Dopo qualche giorno ho contattato la biblioteca telefonicamente per avere ulteriori informazioni, e mi stato risposto che c’è un passaggio laterale dal quale posso entrare, perciò è stato necessario fissare un appuntamento con la responsabile della biblioteca per verificare la fattibilità del percorso.
Ho verificato che anche in questo passaggio secondario è necessario che una persona sia presente per aprirmi la porta d’accesso alla biblioteca. I responsabili hanno provato a rendere accessibile la biblioteca ma ciò non è stato possibile perchè il marciapiede di fronte è troppo stretto. Ci hanno raccontato che lo stesso marciapiede limita l’accessibilità della chiesa che si trova a pochi metri dalla biblioteca, tanto che le persone con mobilità ridotta sono state costrette a cambiare la parrocchia. È ammissibile che ancora oggi limitano concretamente le scelte quotidiane di chi si trova in difficoltà a superare le barriere architettoniche?

Paola Negosanti

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La comunicazione si conferma essere una funzione fondamentale nella vita di ogni essere umano e si può esprimere in diversi modi e forme di linguaggio. Un vettore di informazioni e comunicazioni è senza dubbio il web, con opportunità quali i blog o le pagine facebook in cui ognuno di noi può esporsi ed esporre all'esterno pensieri, opinioni o semplicemente commentare fatti avvenuti. Una RedAzione può aiutare a sviluppare o più semplicemente dare spazio a capacità e abilità di scrittura o fotografiche. Le modalità espressive varieranno in funzione dell'argomento, degli interessi o del destinatario dell'informazione, potranno essere: articoli, fumetti, vignette, critiche, interviste, video, foto e tutto quello che verrà in mente e che di volta in volta si riterrà più adatto. Il momento redazionale e di programmazione della redazione diventa uno dei modi con cui i ragazzi possono, oltre che ordinare e attribuire senso alle proprie esperienze, anche percepire attraverso relazioni sociali un possibile rapporto con gli altri, a sottolineare come l'individuo non dipenda solo dai propri sistemi di significato, ma anche dal suo rapporto con l'ambiente e con le persone con cui la sua vita si incrocia. L'idea è anche quella di far passare un messaggio chiaro all'esterno, la disabilità non parla solo di disabilità ma può aprirsi ed esprimersi su qualsiasi cosa faccia parte della vita: musica, sport e spettacolo sono solo alcuni degli argomenti che vorremmo trattare. Tutto questo avverrà in collaborazione con 4live, blog di informazione locale, gestito da Tommaso Di Lauro (giornalista iscritto all'albo).