Disabilità e falso buonismo

0
Letture: 1632

Purtroppo disabilità e falso buonismo sono due termini che vanno ancora a braccetto. Io invece provo a farli litigare. Questo è un argomento di cui non si parla quasi per niente, invece secondo me bisognerebbe discuterne molto di più. Vi faccio qualche esempio concreto: sono in giro per strada mi fermo un attimo, magari a guardare qualche bella vetrina, e alcune persone che mi vedono pensano che ho bisogno di aiuto… e quasi rimangono un po’ straniti alla mia risposta: “No, grazie!“. Oppure quando vado al supermercato e mi metto in fila alla cassa, e tutti che vogliono farmi passare davanti quasi per forza… se io la voglio fare lasciatemela rispettare la fila davanti alla cassiera. Al cinema io non pago il biglietto, a volte il posto “riservato” a me è sempre dei migliori… ma preferirei pagare il biglietto per avere un posto più comodo. Poco tempo fa ho scoperto una canzone degli Skiantos, un gruppo rock demenziale bolognese degli anni ’70, che è stata proposta ad un ragazzo con disabilità che con intelligenza e ironia vuole rompere la retorica dei buoni sentimenti nei confronti delle persone con disabilità. Questa è una provocazione molto forte per le parole che vengono utilizzate ad esempio: ”scommetto che non hai mai pensato di pestare un handicappato”. A mio parere questo può essere considerato una buona strategia per “far litigare” finalmente i due termine utilizzando un linguaggio universale: ovvero la musica. 

Paola Negosanti

CONDIVIDI
Articolo precedenteIstituito il registro delle dichiarazioni anticipate dei trattamenti sanitari
Articolo successivoFerragosto a Santa Sofia tra Buskers e mostre d'arte
La comunicazione si conferma essere una funzione fondamentale nella vita di ogni essere umano e si può esprimere in diversi modi e forme di linguaggio. Un vettore di informazioni e comunicazioni è senza dubbio il web, con opportunità quali i blog o le pagine facebook in cui ognuno di noi può esporsi ed esporre all'esterno pensieri, opinioni o semplicemente commentare fatti avvenuti. Una RedAzione può aiutare a sviluppare o più semplicemente dare spazio a capacità e abilità di scrittura o fotografiche. Le modalità espressive varieranno in funzione dell'argomento, degli interessi o del destinatario dell'informazione, potranno essere: articoli, fumetti, vignette, critiche, interviste, video, foto e tutto quello che verrà in mente e che di volta in volta si riterrà più adatto. Il momento redazionale e di programmazione della redazione diventa uno dei modi con cui i ragazzi possono, oltre che ordinare e attribuire senso alle proprie esperienze, anche percepire attraverso relazioni sociali un possibile rapporto con gli altri, a sottolineare come l'individuo non dipenda solo dai propri sistemi di significato, ma anche dal suo rapporto con l'ambiente e con le persone con cui la sua vita si incrocia. L'idea è anche quella di far passare un messaggio chiaro all'esterno, la disabilità non parla solo di disabilità ma può aprirsi ed esprimersi su qualsiasi cosa faccia parte della vita: musica, sport e spettacolo sono solo alcuni degli argomenti che vorremmo trattare. Tutto questo avverrà in collaborazione con 4live, blog di informazione locale, gestito da Tommaso Di Lauro (giornalista iscritto all'albo).