Al Caminetto di Milano Marittima

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Al Caminetto di Milano Marittima
Viale Matteotti, 46
Recapiti tel. 0544 – 994479
Giorno di chiusura: sempre aperto.
Orario di esercizio (pranzo/cena): 12,00-15,00; la sera dalle 19,00 alle 02,00.
Chiusura per ferie: da metà gennaio a inizio marzo; da metà ottobre a metà novembre.
E’ necessario prenotare e per tempo.
Accetta tutte le Carte di Credito.
Come arrivare, itinerario consigliato: dal centro di Mi-Mà portarsi verso nord, Lido di Savio, percorrendo V.le Matteotti, dopo la rotonda ex La Perla, lo troverete sulla destra.
Locale non climatizzato con sale all’aperto, inoltre tetto apribile per la sala principale.
Parcheggio: a pagamento (caro); meno costoso e con più posti-auto, lungo il canale, verso il mare.
Da quanti anni conosco questo locale? Quasi dalla apertura, e son già parecchi decenni. Descrivere Al Caminetto di Mi-Mà (Milano Marittima)? Innanzitutto il “clima” che si respira, il cibo sopraffino, soffermarsi su “cosa c’è da mangiare di buono”: l’importante è rispecchiare la fama cristallina e ferrea che il noto locale ha saputo costruirsi negli anni, nonostante il terribile incendio che lo rase al suolo, ed una crisi, quella attuale, che pare appena sfiorarlo.
Al Caminetto: il locale più noto, più atteso, voluto, desiderato dalla massa, forse osannato da pochi, in zona mare Cervia il più ricercato, ideale luogo di culto per i “ricchi”, anche alla portata di tutti.
Siamo nell’Olimpo della ristorazione rivierasca romagnola: decido quindi di rivedere il Caminetto. Dopo una serie di telefonate per un colloquio siamo stati invitati da Franco Mazzoni, il direttore. Siamo rimasti esterrefatti dal clima di “gioia” che si respira in questo locale: è tutta una festa continua, e in una serata abbiamo contato ben sei “compleanni” e due “anniversari”! Come dire: devo fare un qualcosa che lasci il segno? Vado al Caminetto di Mi-Ma. Caminetto, il divertimentificio, di lusso, alla portata di tutti. E’ infatti un ristorante lussuoso, ma anche un posto per tutti, ma un posto col suo prezzo.
Qui il menù è un pochino d’oro, però c’è anche la pizzeria, un’ottima pizzeria con forno a legna tradizionale e non rotante, (non fatemeli vedere) con legna “vera” e non compressa e ricca di collanti, formaldeide, veleni. Pizza: in un locale di questo rango avere la pizzeria, avresti mai immaginato la pizza da un Parizzi? O da un Cracco? O dal Cavaliere Marchesi? Invece qui c’è e, come prima cosa, abbiamo assaggiato la pizza, per mettere avanti le mani. Ma se dici Al Caminetto, parli ovviamente di pesce e di livello molto elevato, logico, qui vai su certi prezzi ma solo qui potrai ambire a mangiare pesce di alto pregio.
Franco Mazzoni ci spiega allora la storia del Al Caminetto: nato nel 1975 ma loro ci lavorano nel locale già dal 1970: sono 46 estati, mi spiega con enfasi il dottor Franco, 46 anni di duro lavoro. Ci fu anche il periodo buio che noi tutti ricordiamo: il terribile incendio che costrinse la proprietà a passare due estati fuori da questa sede, in un altro locale, sempre in centro in Milano Marittima; l’incendio che rase al suolo tutta la struttura che venne coperta per i curiosi. Il clou del locale, ci racconta il direttore, è il pesce e le cosiddette “cruditè” (ho apprezzato la presenza dei ricci di mare, raro sui menù), crostacei alla catalana, crostacei agli agrumi, fritto di pesce (in olio extra vergine di oliva, un vanto per il direttore, che mi sottolinea la differenza di olii, a me arcinota), riso Acquerello per uno stupendo “risotto allo champagne” ricco di scamponi (una delizia), l’utilizzo di pasta di Gragnano igp, del tipo “gentile”. Mazzoni ci continua a raccontare seduto al tavolo con noi mentre, lentamente, mangiamo una buona pizza margherita col fritto stupendo: “abbiamo 40 addetti, una decina per la conduzione della sola cucina, siamo una “brigata” molto vecchia per anzianità”, cosa di cui lui è particolarmente fiero ed orgoglioso, come lo chef in cucina che vi lavora da 23 anni. Il locale, dal mio punto di vista è persino troppo sopra alla righe, una festa perenne, il “divertimentificio di lusso” col suo prezzo, come la pizza margherita a listino/menù a “soli” 10 euro, chiudiamo un occhio mentre assaggiamo una focaccina bianca (pizza bianca) col rosmarino (il pane) che ci lascia di stucco per fragranza e bontà.
Per chiudere, nella nostra serata abbiamo visto 6 compleanni e 2 anniversari, vere e proprie feste sapientemente organizzate, gestite e calibrate tra loro, e si vede l’impronta “festaiola” del maxi-locale, la teatralità: si abbassano le luci, l’impianto Hi-Fi pompa ad alto volume, un jngle come “Tanti Auguri”, oppure “Buon Compleanno” a seconda della ricorrenza, ed ecco che arriva una bella torta scintillante abilmente portata, in bella mostra, da un cameriere professionista, veloce, quasi centometrista, che si dimena tra i tavoli: tutti applaudono ai festeggiati, ed anche noi due, timidi, col tavolo zeppo di fogli, scheda e registratore, applaudiamo ai festeggiati, così ad un certo punto ci sentiamo partecipi di questa festa mondana, immersi in questo bellissimo posto, mentre tutti ridono e mangiano portate enormi di rari pesci.
Dimensione del locale: una grande sala centrale, una sala col tetto apribile, ampia sala fumatori; dehor laterali dislocati in maniera strategica, belli. Un dehor laterale retrostante è anche adibito a riprese televisive.
Arredamento e la tavola: stupendi tavoli con doppia tovaglia lusso, by Fendi.
Servizi igienici: bellissimi, puliti, razionali, siamo davvero al top.
La Cucina come area: modernamente attrezzata con 10 addetti.
Eventuali note sulla cucina: italiana, tradizionale, creativa, di pesce.
Chef: maestro Michele Marin; maestro Giuseppe Nestola.
Target del locale $$$): Alto/Altissimo, secondo portate… ed il bere.
Descrizione Menù
– Antipasti: è il regno del pesce e degli antipasti, leggi: ”Frutti di Mare”, cruditè (massimi voti), in particolare segnaliamo: Crudità di mare; Crostacei alla Catalana; Crostacei agli agrumi; Ricci di mare; ecc. (Voto per categoria: 10)
– Primi piatti: Risotto Acquerello, bianco, allo champagne con incredibili scampi (voto: 10 e lode); Spaghettoni alle veraci e bottarga; Risotto alla aragosta (voto 10); ecc. (massimi voti per la categoria).
– Secondi piatti: Pesce per ogni richiesta, suggeriamo Branzino al sale; Crostacei agli Agrumi; Fritto di pesce (in olio ex. Vergine oliva: voto 10, nota di lode e rarità); Catalana, enorme, coreografica: (voto:10); Fonduta di Pesce; Rombo alla lionese; ecc.
– Contorni: di stagione e annessi alle portate.
Pizze: la pizza è stata oggetto di mia attenzione. Abbiamo chiesto al direttore come mai un posto così “in” avesse a menù un piatto sì popolare; la risposta è stata “per i bambini”. In realtà sappiamo che la pizzeria può sopperire ad una certa fascia di menù. Grande carta delle pizze che risulteranno un po’ sottili, troppo croccanti, ma buone e con ottimi ingredienti. (Voto pizza: 7 e ½). Nb: La pizza bianca portata, come uso/pane, era squisita, morbida, ben cotta, soffice (voto 10).
– I dolci: una addetta, cameriera con classe e portamento, lavora attorno ad un enorme carrello pieno di dolci. La base del carretto è con mezzo metro di ghiaccio. Segnaliamo: Crema catalana; Mascarpone; Zuppa inglese (voto: 10 e lode); mousse al cioccolato; Cassata siciliana; ecc. (massimi voti).
– Caffè, amari, varie: ottimo caffè; bottiglie di liquori al top e da… cassaforte!
– Nel Cestino: Pizza bianca, stupenda.
– La Cantina/Carta dei Vini. Avrete a disposizione 600 etichette, c’è davvero tutto e per tutte le tasche; per gli Champagne troverete “solo” 100 etichette. Poche?
– E la carta… dell’Acqua: finalmente un locale con la carta dell’acqua! Abbiamo preso la Ferrarelle da 0,75 nel vetro, introvabile.
– L’Olio, il sale & l’Aceto: nonostante il posto davvero elitario, olio ed aceto di normale “conduzione”! Olio al tavolo era bottigliette da 0,25 cc, introvabili belle ad adoperarsi (immaginati quei locali, e son tanti, coi bottiglioni di olio da 1 litro!).
Note sul menù/Piatti consigliati: Cruditè; Risotto allo champagne/scampi.
Miniere gastronomiche: Cruditè.
Voti di “Scrutinio”: Location: 10; Locale: 10 e lode; Servizio: 9 ;Menù: 10 e lode; Conto: 7 e 1/2.
“Sulla Porta”: il locale Al Caminetto ha queste “Placche”:
– 4live.it
– Prossimamente, web: “Via Emilia, Ristoranti e contorni”
– Accademia Italiana della Cucina
– Trip Advisor
“Puoi anche provare” in zona questi altri Ristoranti.
– Il Pirata a Cervia.
Dove vado? Cosa c’è da vedere in zona: Tutta Mi-Mà che è già tanto.
In definitiva: Luogo stupendo, certamente di lusso ma anche come ambiente festaiolo simil-popolare; clientela fidelizzata di gran classe. Caminetto, ideale per feste, cene aziendali, ricorrenze anche importanti. Donne bellissime, con tacchi vertiginosi… ma un occhio al menù, per il prossimo tuo conto, è meglio darlo.
Distanze chilometriche. Da Forlì:29; BO:102; PR:199; MI:317; Roma: 344.