Ristorante Casa Zanni di Verucchio

0

Ristorante “Casa Zanni, dal 1919”.
via Casale, 205 Villa Verucchio (Rimini)
tel.: 0541 – 678449.
Giorno di chiusura: martedì (agosto è aperto).
Chiusura per ferie: sempre aperto.
Come arrivare, itinerario consigliato: Da Rimini prendere la bella (ricca di autovelox!!!) s.s. Marecchiese, pochi chilometri e, dopo lo stabilimento SCM, troverete sulla destra la grande struttura.
Locale climatizzato.
Locale ha sale, ampio giardino, direi che è enorme, bellissimo.
Parcheggio: a fianco del locale (gratuito) sulla destra; antistante a disco orario e sulla strada mediante parchimetro a pagamento.

Locale veramente grande, ha subito modificazioni ed ampliamenti da quello che, circa nel 1900, era in origine una semplice “macelleria”. Nel 1919 c’è stato il primo timido passaggio dalla macelleria ad una annessa “Osteria”; con gli anni il locale si è sempre evoluto ed ampliato sino a raggiungere la dimensione di un’azienda, come è quella attuale. Oggi contiamo: A) Un ristorante; B) una macelleria (con spaccio di prodotti Zanni e prodotti locali) collegata da 2 passaggi interni al ristornate; C) un bellissimo bar antistante sempre collegato con la macelleria ed il ristorante stesso dove puoi anche mangiare i piatti del Ristorante a prezzi contenuti; D) infine una “Steack House” cioè una taverna ricavata sul piano. Tutto l’edificio esiste dal 1900. Olio, carne e vino sono di loro produzione.

La sera, solo a cena, ed al primo piano, è possibile cenare nella “Steack House” ovvero un locale tipo taverna con un menù diverso, a base di sola carne (e contorni), con tovaglie di carta, prezzi calmierati più economici rispetto al sottostante ristorante ma con la medesima qualità.

Target: medio-alto tendente ad alto in base alle evoluzioni del menu.
Cucina: tipica romagnola, anzi, riminese.
Bagni: grandi ricavati al piano seminterrato, per accedervi due ampie rampe di scale oppure un comodo ascensore, ovviamente anche per funzione disabili. Servizi igienici moderni puliti; carta per asciugarsi le mani, oltre a rotolo in tessuto e alcuni “soffioni”.
Cucina moderna, veramente enorme, pulita, razionale.
Direzione: Marcello Zanni; Chef: Giuseppe Gasperoni, giovane chef (è il figlio di Carla, della famiglia Zanni) con grandi esperienze vissute all’estero sempre in direzione di cucina.

Descrizione Menù:
– Antipasti: Tagliere di salumi del Montefeltro; Prosciutto di Carpegna; Salumi Tradizionali; Carpaccio di Manzo con Tartufo nero e pecorino del Montefeltro; Battuta di manzo selezionato con composta di condimenti; Budino di spinaci freschi, scaglie di pecorino dolce e guanciale.
– I formaggi: Squaquerone; Formaggi italiani col miele e confetture; Formaggio di Fossa con miele e confetture.

– primi piatti: Passatelli in brodo; Cappelletti in brodo della tradizione; Gnocchetti di patate all’ortolana (Ricetta dell’Artusi #89); Strozzapreti alla salsiccia; Tagliatelle al ragù/Porcini/Tartufo (Nero/Bianco); Tartufo nero+Noci; Ravioli con scaglie di pecorino dolce e tartufo nero;
– secondi piatti: Ventaglio di maialino agli aromi e cavolo cappuccio; Scaloppa di fegato di vitello con scalogno e alloro; Tagliata di pollo con sconcino selvatico e aceto balsamico; Tagliata di manzo al sale integrale di Cervia, rosmarino, erbette di campo saltate; Filetto di manzo glassato al Roccamastino (un loro ottimo vino sangiovese, produzione loro vigne); Tagliata di filetto con radicchio rosso e aceto balsamico; Misto griglia.
– Contorni: Verdure arrostite di stagione; Verdure alla brace (a mio avviso: un must del locale, andate a vederle sul camino!): patate, melanzane gratinate, pomodori gratè, peperoni, zucchine, verdure a foglia verde(tipo bietola), funghi, altro di stagione; Insalate con ortaggi; Porcini arrostiti al cartoccio; Erbette cotte. I Salumi: tutti di loro produzione: di alto valore.
– Dolci: Ciambella, biscotti rustici con Albana; Crema Catalana con pere cotte al vin brulè; Tortino caldo al cioccolato fondente e crema vaniglia; Zuppa inglese tradizionale; Bianco da mangiare alle mandorle e scaglie di cioccolato fondente; Gelato di loro produzione; ecc.
– caffè,amari,varie: lunga lista di liquori d’ogni genere; evidenzio ottimi brandy, rhum e whisky.

Nel Cestino: Vero e proprio must che identifico come una delle tipicità del locale: la loro piadina, unica sul genere sia come sapore, colore, grandezza! Non verrà servita sul “cestino” come avviene su tutti i ristoranti, ma verrà portata in tavola su un caratteristico pagliericcio che funge anche da base-isolante per il calore.

La Cantina/Carta dei Vini: ottimi vini, anche di loro produzione: evidenzio il Sangiovese di Roccamastrino di 14,5°: bottiglie numerate, invecchiato 1 anno in botte di rovere (senza trucioli). Nota: un aneddoto che devo raccontare per dovere di cronaca, onore del vero ed onore al grande Veronelli, in pratica lui ebbe a bere il Roccamastrino e rimase di stucco e svegliò Marcello Zanni in proposito. Carta dei vini con ottime etichette, più rossi che bianchi.
Acqua: Minerale in bottiglia di vetro da 75 cc. E 50 cc.

Specialità/Giacimenti Gastronomici. La carne, di loro produzione; ma la “regina” è la piadina un “must” del locale ed un richiamo per i golosi (una persona è dedicata alla sola preparazione e meticolosa cottura); cito assolutamente e consiglio: la “battura di carne cruda” che tanto mi ricorda gli anni vissuti in Piemonte.

Una ricetta a scelta del ristoratore: La Piadina “alla Zanni”.
Una ricetta molto semplice, apparentemente facile, in realtà ogni famiglia ed ogni ristoratore, ha piccoli “segreti” in proposito. Comunque ecco la ricetta, per 7 piadine:
1 kg. di farina “OO”; 30 gr. di sale; 200 gr di strutto; 5 grammi di bicarbonato; acqua calda. Impastare, dividere in pagnotte, fare riposare, quindi stendere col matterello e cuocere sopra ad una teglia di coccio (tipo “Montetiffi”). Servire calda.

Cosa c’è da vedere in zona. Molte cose, innanzitutto Verucchio; proseguendo sulla statale per l’entroterra, c’è la splendida San Leo.
In definitiva, da provare: la cena davanti al camino, uno dei più grandi d’Italia: questo enorme camino ha antistante una fila di tavoli e lateralmente 1+1 posti, pochi coperti che i più golosi prenotano per tempo: fatevi accomodare davanti al camino, vivrete così una favolosa rilassante cena da focolare, quasi “domestico”.

La valutazione finale: Il “voto” da 1 a 10 è articolato così:
– carne alla brace: tra 9 e 10;
– primi piatti: 8+;
– verdure: 9;
– salumi: 9.
– Voto globale del locale: 9.

Presente attualmente sulle seguenti Guide: 4live; Trip Advisor; TCI Touring Club Italiano; Il Golosario di Paolo Massobrio; Città del Vino; Il Mangiarozzo; nonché cito la ex-guida: I Ristoranti di Veronelli, chiusa nel 2006 (dopo la scomparsa del “Gino” Veronelli avvenuta nel 2004).

Gigi Arpinati