Pizzeria Il Metro di Gigi a Gambettola

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Pizzeria “Il metro di Gigi”
Gambettola (FC)
Piazza Cavour 1 – Gambettola (FC)
Tel. 0547 – 57 2 38
Itinerario: da Forlì ci arrivi con la A-14, esci a Cesena, quindi vai con la SS9, Via Emilia. Prendi la secante sud, arriverai a Longiano, all’altezza del semaforo di Gambettola giri a sinistra. Nel mezzo del centro storico c’è il locale.
Riposo : Chiuso il martedì.
Apertura: pomeridiana-serale.
Carte di Credito: no.

Parcheggio: davanti alla pizzeria, col disco orario; consiglio di parcheggiare a fianco la stradina laterale alla chiesa.

Da vedere: la chiesina in stile romanico adiacente al locale; eventualmente gli amanti del ferro da visitare i famosi “rottamai” di Gambettola, alcuni davvero particolari, come quello sulla via Emilia con camion storici ed altro.
Non mancare: la sagra dell’usato in strada ( http://www.mostrascambio.org/ ) ;
Suggerisco inoltre: il carnevale Gambettolese (http://www.sagreromagnole.it/carnevale-gambettola-2013/).

Nota: nessuna remora nel recensire questa pizzeria. L’ho già fatto per piccoli locali. Questa pizzeria è nata come pizza al taglio (l’attività principale è ancora quella), ma con una sorprendete evoluzione professionale e gestionale. Questo mio evidenziare, oltre a quello di segnalare il buon mangiare, è corretto e lecito, un bravo a chi evolve una attività di una maestranza e lo porta a 6-7 addetti: il famoso “Fare” (impresa) in questa nostra grande meravigliosa Italia in piena crisi.

Locale: da 6 anni la famiglia gestisce il locale “Gigi” ed è rimasto tale nome appartenente al vecchio proprietario. Il nuovo titolare, il signor Wilmer e famiglia, seguono con passione la nuova gestione della pizzeria. La moglie lo aiuta sulla preparazione, specialmente delle altre specialità; il figlio serve al banco coadiuvato da altre persone. Gli addetti quindi vanno dalle 3 persone fisse, a normale regime, a ben 6-7 persone in giornate di grande richiamo, come la domenica o durante le sagre (Carnevale; Mostra Scambio Usato; ecc.). Sala climatizzata.

La tavola: è composta da alcune panche stile “Far-West” (ben realizzate) ed un paio di tavolini, tutti in legno e senza tovaglia. In un ripiano troveremo i tovaglioli di carta con le saliere-oliere e le posate di plastica avvolte in una bustina chiusa, con tovagliolo. Quindi il servizio al tavolo è da considerarsi gratuito a tutti gli effetti poichè il cliente stesso “collabora” con l’arrivo della pizza e la presa in tavola. Questo nuovo comparto del locale, è stato creato, ad ottobre 2012, allargando la pizzeria sul locale adiacente, quindi con un certo tipo di investimento. Direi che è perfettamente riuscito. Prevedo col tempo un afflusso di clientela ancora maggiore, suppongo vederla “affollata” questa saletta.
Nb: porgere attenzione ad un aumento esponenziale della clientela in quanto ciò, se non supportato parallelamente da nuove maestranze e nuove politiche gestionali con adeguato servizio al Cliente, porta a fallimentari conclusioni.

I coperti: saranno una quarantina.

La cucina: la cucina ed il forno sono il cuore della pizzeria. Devo dire che il forno è elettrico: orrore per i puristi della pizza? No…”meglio un buon forno elettrico” (ben condotto, aggiungo io) piuttosto che un “forno a legna mal funzionante” o, peggio ancora, “utilizzante legna insana”, magari proveniente dall’est europeo ed inquinata (cosa in voga, fare attenzione. Ci fanno mangiare gli inquinanti i quali escono dalla legna in fase di combustione e si uniscono al cibo in cottura. Come il Cesio e altri metalli inquinanti).
Gigi si occupa dell’impasto della pizza: da mia indagine è emerso che ha imparato alla scuola del campione del mondo, un pizzaiolo di Latina. I risultati si vedono: l’impasto di 1 metro di pizza (molto ingombrante) è eccezionalmente malleabile, duttile, elastico, insomma sembra di “gomma”. Merito della lievitazione di ben 72 ore e l’utilizzo di farine selezionate, ed un naturale lievito madre. Con 72 ore di lievitazione, la digeribilità è garantita. Tutti gli ingredienti sono selezionati tra i migliori, come ad es. il Prosciutto Crudo di Parma DOP; il Pr. Cotto al naturale, la mozzarella fiordilatte.
I prodotti elencati sono lavorati a fresco: funghi trifolati; funghi misti; funghi porcini; crema di funghi; crema di radicchio; crema di tonno; crema di carciofi. Idem per le verdure di stagione. Li fanno tutte loro. Da non credere.
La signora è specializzata nelle altre specialità alimentari: piadina, crescioni, “panzerotti”, tagliatelle; ravioli; strozzapreti.
Infine troveremo, se non vi basta: hamburger; Kebab con carne nostrana (vitello-manzo-maiale); la sfoglia tirata a mano.
Si può consumare nella saletta o fare asporto.

I servizi igienici sono raggruppati in un unico WC “maschio-donna” con servizio a tazza wc, lavandino, sapone e carta per asciugarsi, tutto in ordine.

I menù:
A) – Si parte dalla PIZZA: Marinara-Rossa-Margherita-Napoli (con alici di tonnara)- Bufala; Caprese; Carciofi; Wurstel; Funghi freschi; Funghi Trifolati; Funghi Porcini; Ai 5 Funghi; Salsiccia; Salame piccante; Tonno; Zucchine; Melanzane; Peperoni; Prosciutto Cotto; Prosciutto & Funghi; Cotto & Carciofi; Funghi & Salsiccia; Tonno & Cipolla; Tonno & Carciofi; Wurstel & patate; Salsiccia & patate; Crudo; Speck; Bresaola; 4 stagioni; Capricciosa; 4 formaggi; Zucchine e gamberi.
B) – Pizze bianche: Biancaneve (solo mozzarella); Tiziana (mozzarella-gorgonzola-cipolla-funghi misti-speck); Anastasia (mozzarella-crema tartufo-funghi a fantasia-speck); Ariana (mozzarella-crema zucchine-cotto-scamorza aff.-); Mamma Aida (mozzarella-crema carciofi-zucchine-ricotta al forno); La Bomba (mozzarella-salamino piccante-salsiccia-gorgonzola-scamorza); Contadina (mozzarela-radicchio-squaquerone-crudo); La Rusticana (mozzarela-porcini-Parma-grana-rucola).
C) – Le sciacciatine: 6 tipi, buonissime, evidenzio quella con lo squaquerone, quella col crudo di Parma; ecc.
D) – Pizze speciali: una decina, meglio vedere listino in loco, evidenzio la “Gigi” (a sua scelta).
Asporto: certamente, ma parliamo di una pizza da asporto lunga 1 metro: per questo motivo si sono fatti costruire appositi contenitori. Si possono scegliere 3 gusti diversi.
E) – “Le Stranezze”: Pizza al tiramisù con scaglie di cioccolato fondente; Pizza con crema di ricotta fichi caramellati e granella di nocciola; Pizza con nocciole, mandorle, noci tostate, uva sultanina (senza acido solfidrico) e miele.

I “Fuori Menù“: (chiedere in loco)

La cantina: alcune etichette di birre ed acqua ed un impianto di birra alla spina Forst che però spesso non è attivato, probabilmente per mancanza di tempo…

“Giacimenti Gastronomici”:
– La lievitazione con lievito-madre a 72 ore.

I Giudizi:
Prezzi nella media.
Qualità riscontrata molto alta.
Potete anche portare via gli avanzi di pizza. Vi sarà fornito un comodo contenitore.

Cosa prediligo: la pizza bianca col crudo; la pizza con le acciughe. Il metro di pizza, quindi a più sapori, da mangiare in loco, tagliata a quadrettoni.